Sono stato in Guatemala, dove Amca ha una collaborazione con una Organizzazione non governativa (Ong) creata da alcune coraggiose ginecologhe ed infermiere, che si occupano di introdurre nel paese un nuovo sistema di diagnosi precoce del cancro del collo dell’utero, il tumore maligno femminile di gran lunga più frequente a quelle latitudini e di per sé facilmente guaribile se diagnosticato a tempo. In Guatemala, come nella maggior parte degli altri paesi centroamericani, salvo il Nicaragua, domina la violenza legata al narcotraffico e, in particolare sono molto frequenti i femminicidi: basta pensare alle 40 ragazze bruciate vive un paio di mesi fa in un riformatorio.