CRONACA
Wermuth prosegue: dopo lo ius soli, "che albanese e serbo croato diventino lingue nazionali. I diritti civili dovrebbero essere l'inizio dell'integrazione"
Il Consigliere Nazionale socialista sostiene un'ipotesi che sta già facendo molto discutere. "Ci sono svizzeri all'estero che non parlano la propria lingua, e gente la cui lingua madre albanese fa parte della loro identità di svizzeri"
POLITICA

Ius soli in Svizzera, lo sdegno di Marchesi. "Il disegno della sinstra, ben supportata dal centro, è chiaro: noi ci opporremo"

16 LUGLIO 2017
POLITICA

Ius soli in Svizzera, lo sdegno di Marchesi. "Il disegno della sinstra, ben supportata dal centro, è chiaro: noi ci opporremo"

16 LUGLIO 2017
BERNA - È il suo momento: Cédrich Wermuth, consigliere Nazionale del PS, è sotto la luce dei riflettori per le sue riflessioni sui passaporti. Qualche giorno fa, aveva chiesto lo ius soli, di cui tanto si discute in Italia, anche per i bambini nati in Svizzera, sollevando una bufera.

Wermuth è lo stesso che in tempi non sospetti aveva invitato gli stranieri con permesso B a richiedere il passaporto svizzero, sottolineando come i tempi di presenza nel nostro paese che vengono richiesti per ottenere la naturalizzazione siano lunghi. Contesta anche diversi criteri, persino la base.

"I diritti civili dovrebbero essere la base dell'integrazione, non un punto di arrivo", ha affermato in una lunga intervista al sito online watson.ch. Per questo, a suo avviso pretendere che chi richiede la nazionalità si mostri come un buono svizzero è sbagliato. In merito, ricordiamo, aveva fatto discutere un caso nel Locarnese, dove una coppia, nel paese da molti anni e con un lavoro, era stata giudicata poco integrata perchè non frequentava svizzeri ma molti connazionali, pur parlando italiano.

Ecco, la lingua. Wermuth ricorda che ci sono svizzeri che vivono all'estero e che non parlano nessuna delle quattro lingue nazionali. Suona un po' di arrampicata sui vetri per sostenere quella che è la sua idea bomba: ampliare le lingue nazionali.

"Ci sono paesi africani che hanno anche undici lingue nazionali e tutto funziona bene", ha detto. Fosse per lui, anche serbo croato e albanese dovrebbero divenire lingue nazionali, a fianco delle quattro già presenti.

Ma perché? "Ci sono persone, per esempio, che hanno un nome albanese, una lingua madre albanese e portano l'Albania dentro di sé, dentro la loro storia, e tutto ciò fa parte della loro identità di svizzeri. Non sono nè migliori né peggiori degli abitanti dell'Emmenthal".

Per quanto concerne la necessità di imparare almeno una lingua nazionale (di quelle attuali...) si chiede come mai gli stranieri abbiano tanta difficoltà in merito.

Un'opinone, la sua, che sta scatendando un putiferio. Dopo lo ius soli, le lingue nazionali.

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