CRONACA
"Mi hanno operata a una spalla, ho chiesto un aiuto domestico pagato dalla complementare. Ma per tre settimane non possono dirmi se è rimborsabile"
Una nostra lettrice, giunta quasi alla quarantesima operazione, aveva presentato un certificato medico il 13 settembre. "Quando ho chiamato, mi è stato risposto che il perito ha troppo da fare per analizzare la mia richiesta" E attacca, "quel Dipartimento è in mano a un pagliaccio"
LUGANESE – “Quel Dipartimento è gestito da un pagliaccio!”. A sfogarsi è una nostra lettrice, che ha voluto raccontarci la vicenda che la sta preoccupando. È a casa dopo un’operazione, avrebbe bisogno di un aiuto domestico per le faccende e non sa se le verrà pagato o no, nonostante si sia mossa per tempo.

“Conoscendo come funzionano i nostri enti, già il 13 settembre ho presentato un certificato medico alla prestazione complementare, chiedendo di poter avere un aiuto domestico una volta tornata dall’ospedale”. Quella che ha subito è l’ennesima operazione, ormai raggiungono quasi la quarantina, e in questo caso ha riguardato una spalla, facendo sì che ovviamente da sola fatichi a fare qualunque cosa. Non ha voluto chiedere aiuti particolari a livello infermieristico o di assistenza della persona, facendosi dare una mano da parenti e conoscenti.

Ma per poter pulire la casa, sì. “Dopo una settimana dall’operazione, ho telefonato alla IAS (Istituto Assicurazioni Sociali) per chiedere di mandarmi qualcuno, e per avere la conferma che questo qualcuno sia pagato”.

Ed ha avuto la brutta sorpresa. “La funzionaria mi ha detto che ci vorranno tre settimane per saperlo, perché il perito ha molto lavoro e non può esaminare prima il mio caso”. Lei, però, aveva fatto richiesta già a metà del mese scorso.

È arrabbiata e delusa, e si chiede, amareggiata: “quella donna si è permessa di fare i conti a casa mia. Che maleducazione! Inoltre mi chiedo come mai, se abbiamo degli arretrati a favore di qualche aiuto cantonale, dobbiamo versarli subito, mentre se sono a nostro favore, non è detto…”.

Ce l’ha col DSS, e appunto conclude prendendosela con chi lo gestisce, Paolo Beltraminelli. “Un pagliaccio”, ribadisce. Non è di sicuro un bel periodo per questo Dipartimento… e per la nostra lettrice, che dopo i dolori dell’operazione, aspetta una risposta che tarda.

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