CRONACA
La Farera secondo Gobbi. "Esiste un forte rischio di inquinamento delle prove, per quello sono isolati. Èperiodo limitato e in altri Cantoni è uguale"
Non vuole "partecipare al ridotto dibattito" ma vuole "ringraziare tutti i nostri agenti di custodia, che rappresentano la dignità, la legge, la legalità dello Stato". Sottolinea i progetti per "accrescere la sicurezza dei detenuti e migliorare la loro assistenza medica"
CRONACA

Tragedia a La Farera, un detenuto si toglie la vita

25 OTTOBRE 2017
CRONACA

Tragedia a La Farera, un detenuto si toglie la vita

25 OTTOBRE 2017
CRONACA

Le accuse di Rossi, "dei rapinatori napoletani mi hanno detto che alla Farera è più dura che al carcere creato per i mafiosi. L'isolamento stronca"

28 OTTOBRE 2017
CRONACA

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28 OTTOBRE 2017
LUGANO - Il caso del detenuto che si è tolto la vita qualche giorno fa nel carcere della Farera ha riaperto il dibattito sulle condizioni di carcerazione presso la struttura luganese: abbiamo raccolto, vedi suggeriti, la rabbia di Tuto Rossi.

Sul Mattino, il Direttore del DI Norman Gobbi è voluto intervenire, parlando prima diffusamente delle misure attuate negli ultimi anni per permettere di aumentare la sicurezza e al personale di lavorare al meglio.

Poi si è soffermato sulle accuse: "Negli scorsi giorni ho letto alcune prese di posizione di cittadini ticinesi e esperti di diritto sui social media, riprese in seguito anche da alcuni media. Hanno parlato di una situazione di disagio nel carcere giudiziario la Farera, ovvero la struttura che ospita quelle persone in attesa di essere rimandate a giudizio e che per questo spesso vengono chiamate “prevenute”", ha esordito.

"Tengo a sottolineare che il loro regime di detenzione è diverso da quello degli altri carcerati, che stanno già scontando la loro pena. Esiste in questi casi un forte rischio di inquinamento delle prove e pertanto non possono entrare in interazione con altre persone. Si tratta pur sempre di un periodo limitato nel tempo e la situazione ticinese non è diversa da quella di altri Cantoni come Berna o Soletta", spiega ancora.

"Ricordo infine che, tra le misure attuate con la nuova struttura dirigenziale delle nostre carceri, sono stati concretizzati anche dei progetti per accrescere la sicurezza dei detenuti nelle loro celle, per incrementare le loro possibilità di movimento così come per migliorare la loro assistenza medica. Tenendo presente il contesto delicato e il momento di forte affluenza del penitenziario cantonale, non intendo prendere parte al ridotto dibattito che ha preso piede su alcuni media, ma intendo invece rinnovare il mio sentito ringraziamento a tutti i nostri agenti di custodia": insomma, niente polemiche, ma avanti così, con "uomini e donne, che grazie al loro impegno nello svolgere quotidianamente il loro lavoro rappresentano la dignità, la legge e la legalità dello Stato all’interno delle strutture di privazione della liberta e dell’esecuzione della pena. Ma soprattutto garantiscono la sicurezza di tutta la società, di tutti noi ticinesi!"
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