Come si formano, dunque, le bande, se realmente esistono? Secondo il sociologo Luca Betossa, “il minimo comune denominatore può essere geografico certamente, dunque di un paese, un quartiere o una città. Oppure sulla base di interessi, penso ai biker, i gruppi di motociclisti, o i quelli che si legano a movimenti musicali. Oppure quelli che pongono al centro delle loro azioni la squadra del cuore, come i tifosi organizzati che in alcuni casi diventano hooligan”. Insomma, motivi vari, a cui vanno aggiunti quelli nazionali: “. O, ancora, il centro del loro legame sociale possono essere le etnie, ed è il caso delle gang albanesi, balcane o sudamericane": forse sono queste ultime, nell’ultimo periodo, a preoccupare di più.