CRONACA
Storia di una grigliata e di usanze. "Non potete grigliare il cervelats, altrimenti i bambini musulmani non possono partecipare"
"Se proprio volete cuocerli, dovete portare con voi un grill di proprietà, dato che contiene carne di maiale". La storia arriva dal Comune argoviese che non aveva voluto ospitare i rifugiati ed è avvenuta durante la grigliata di un'organizzazione giovanile
OBERWIL-LIENI – Siamo nel Canton Argovia. Il Comune magari a moltissimi non dice nulla, ma qualcuno ricorderà che non aveva voluto ospitare dei rifugiati.

Il suo sindaco, su Facebook, racconta una vicenda che potrà far discutere. Il solito confine, insomma, fra integrazione e tolleranza delle usanze locali.

Andrea Glarner è dell’UDC ed è stato contattato da una madre. “Mi ha appena chiamato una mamma delusa. Le è stato comunicato che i suoi figli, che partecipano in un'organizzazione giovanile, non possono portare a casa il cervella”. L’occasione era una grigliata fra bambini.

Il motivo? “Non si vuole che i prodotti che contengono carne di maiale siano sullo stesso grill assieme alla carne portata dai bambini musulmani, altrimenti essi non potrebbero partecipare. Se si vuol portare del cervelats, si deve anche avere con sé un barbecue proprio....”.

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