CRONACA
Coronavirus, rinuncia al respiratore per darlo a un paziente più giovane: l'ultimo gesto di Don Berardelli
Il prete ha rifiutato il respiratore per salvare qualcuno di più giovane. "Era un generoso per davvero. E così è stato fino al suo ultimo respiro"

BERGAMO – Don Giuseppe Berardelli è uno dei trenta preti morti in Italia per coronavirus. 73 anni da compiere, Berardelli era ricoverato all'ospedale di Lovere (Bergamo) in gravi condizioni: necessitava il respiratore per cercare di sopravvivere. Ma il prete ha rifiutato. Ha preferito morire lui per poter salvare la vita a qualcuno di più giovane nella battaglia contro il subdolo virus. "E nemmeno conosceva questo ragazzo", spiega un operatore sanitario della Casa di riposo di Casnigo al periodico Arabeara.

Don Berardelli "era un prete che ascoltava tutti. Un punto di riferimento per tutti i ragazzi e le famiglie. Chiunque sapeva che poteva contare su di lui. Era un generoso per davvero. E così è stato fino al suo ultimo respiro", racconta l'ex sindaca di Fiorano Clara Polli.

 

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