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Cronaca
08.11.2020 - 17:190
Aggiornamento: 17:40

Denti non usa mezzi termini: "Misure che fanno ridere, servono segnali politici chiari e forti"

"Non si può lasciare la responsabilità al cittadino, che è stanco e spaventato", afferma il presidente dell'Ordine dei Medici, che definisce la situazione "tragica. Fra qualche settimana dovremo decidere chi curare"

BELLINZONA - "Le misure prese oggi dal Consiglio di Stato fanno ridere". Non usa mezzi termini e va giù durissimo, nei commenti a caldo con la RSI, il presidente dell'Ordine dei Medici Franco Denti. Non basta ridurre il limite di persone che possono riunirsi a cinque e potenziare gli ospedali, a suo avviso.

Che teme il triage, ovvero la scelta da parte del sistema sanitario di dover scegliere chi curare e in che modo. D'altra parte, che la pressione sul sistema sanitario e ospedaliero in particolare è alta. "La situazione è tragica, realmente fra qualche settimana dovremo decidere chi curare".

Denti chiede "delle misure politiche chiare e forti per appiattire la curva. Non si può lasciare la responsabilità al cittadino, che è stanco e spaventato". 

Poco dopo il suo intervento in tv, Denti a nome dell'Ordine dei Medici, assieme a Garzoni (che aveva lanciato a sua volta l'allarme negli scorsi giorni), ha emesso un comunicato.

"Gli effetti della seconda ondata pandemica di Covid-19 in Ticino stanno diventando sempre più gravi e le previsioni indicano un potenziale collasso dei nostri ospedali a breve. Siamo già in emergenza e occorre evitare in ogni modo una catastrofe sanitaria come quella che stiamo purtroppo osservano in altri Cantoni della Svizzera, dove i letti i sono finiti e i pazienti, quando è possibile, vengono trasferiti altrove o peggio quella di altri paesi con il sistema sanitario al collasso. Ogni minuto, ogni scelta politica e ogni singolo comportamento conta e può essere determinante per scongiurare il peggio e permettere al personale sanitario di poter continuare a prendersi cura in modo ottimale di tutti gli ammalati del nostro Cantone, Covid e non", si legge nella preoccupata nota.

Dopo un richiamo alle norme da rispettare, viene ribadito come "i medici hanno il dovere d'illustrare la situazione sanitaria e di delineare i possibili scenari, la politica ha il compito delle scelte. I provvedimenti per abbassare la curva del contagio sono ormai note e vengono adottate in questi giorni sia all'interno che all'esterno del nostro Paese. Anche il Ticino ha bisogno
di misure rapide e incisive: il Consiglio di Stato può contare sul nostro pieno sostegno. È il momento di mostrarsi uniti e compatti contro questa emergenza, tralasciando qualsiasi forma di divisione personale o politica per il bene della popolazione ticinese".

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