CRONACA
"Possiamo chiamarla come vogliamo, ma è terza ondata"
Il direttore della Moncucco: "Non si scappa. Possiamo chiamarla come vogliamo, ma i contagi sono aumentati in maniera marcata"

LUGANO – “Sì, in Svizzera si sarebbe potuto fare di meglio”. Il direttore della Clinica Luganese Moncucco Christian Camponovo si racconta al Caffè un anno dopo l’inizio dell’emergenza. Lo stesso Camponovo dà una definizione ben precisa alla situazione attuale. “Possiamo deciderla di chiamarla come vogliamo, ma di fatto è la terza ondata. Non si scappa. I contagi sono aumentati in maniera marcata”.

“Si poteva evitare? Sì. La prima ondata è stato uno tsunami, ma la seconda e la terza si potevano evitare. Come? Prendendo esempio dall’Australia. Ma da noi si mette la libertà individuale davanti a tutti”.

“In materia di vaccinazioni, invece, la Svizzera si sta muovendo adeguatamente mettendo al primo posto le persone più a rischio”, afferma Camponovo al domenicale.

E ancora: “In fondo ci è andata bene. Mi chiedo cosa accadrebbe se arrivasse un virus davvero cattivo…”.

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