CRONACA
I ristoratori ribelli di Zermatt non andranno in carcere ma non potranno più lavorare
Infatti si sono visti ritirare la patente da esercenti a tempo indeterminato, dopo la controversa decisione di non richiedere il certificato Covid agli avventori e quella di riaprire nonostante la chiusura da parte delle autorità

ZERMATT - Sono stati scarcerati ma non potranno più essere gerenti del loro locale, dato che si sono visti ritirare la patente di esercenti.

Sono gli sviluppi del caso che coinvolge un ristorante ribelle a Zermatt, con i titolari che si sono rifiutati di chiedere il certificato Covid ai loro avventori e hanno ignorato la conseguente chiusura del locale da parte delle autorità, venendo poi arrestati.

Il ritiro è a tempo indeterminato.

Correlati

CRONACA

I tre ristoratori "ribelli" in manette

31 OTTOBRE 2021
CRONACA

I tre ristoratori "ribelli" in manette

31 OTTOBRE 2021
Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Ecco come funzionerà il certificato Covid. Ci saranno zone verdi, arancioni e rosse

In Vetrina

IN VETRINA

Soccorso d’inverno e GastroTicino insieme per la Festa della Mamma

05 MAGGIO 2026
IN VETRINA

Ingrado, oltre 3.200 casi seguiti nel 2025

05 MAGGIO 2026
IN VETRINA

Muralto Vini al Lago da record: oltre 1’600 partecipanti e un’edizione oltre ogni aspettativa

23 APRILE 2026
IN VETRINA

Ingrado: "Il lato oscuro del 'metodo infallibile'"

21 APRILE 2026
IN VETRINA

La Mobiliare, bicentenario tra crescita e premi alla clientela

16 APRILE 2026
IN VETRINA

Il tempo come arte: la visione unica di Giulia Fontana

16 APRILE 2026