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Cronaca
26.02.2022 - 11:460

Voci dalla Russia. "Io, vaccinata con Sputnik, non so se posso tornare. Gli swift code e i social..."

Una giovane creator italo-russa, famosa su Instagram, ha aperto un canale Telegram per raccontare cosa sta vivendo. "Le frontiere con l'Italia sono chiuse ancora. Per fortuna ho qualche risparmio. Pubblico e tremo"

RUSSIA - Paura, dubbi, voglia di lasciare il paese. E anche lì, le difficoltà legate a tematiche come vaccini, possibili blocchi dei soldi, denunce, oltre all'angoscia di lasciare familiari che comunque sono dipendenti dal proprio aiuto. Sono giorni surreali e spaventosi quelli vissuti da moltissime persone in Russia, coinvolte loro malgrado in un incubo più grande di loro.

Tra Italia e Russia. "Sono un perfetto mix delle due culture"

Vi raccontiamo la storia di una giovane donna italo-russa, conosciuta nel mondo di Instagram per la sua attività di creator digitale e per i suoi seguitissimi corsi relativi all'uso del social. Madre russa e padre italiano, ha sempre vissuto un po' qua e un po' là, crescendo in Italia, trasferendosi in Russia con rientri regolari. Ora abita là e il marito è russo, mentre lei ha la doppia nazionalità. "Non importava dove vivevo, ma parlavo sempre entrambe le lingue, mangiavo piatti tipici di entrambi i paesi", dice di sè sul suo profilo."Ecco perchè sono perfettamente bilingue e non riesco mai a definirmi nè russa nè italiana. Io sono proprio il mix di queste due culture così differenti".

"Temo blocchino gli swift code. Per fortuna ho dei risparmi, ma..."

Ora sta passando giorni difficili. Teme il blocco dei social, col rischio di non poter più comunicare con parenti e conoscenti. Con la paura di vedersi bloccare i conti e di non poter quindi nemmeno pagare i collaboratori del suo team, oltre che di non poter aiutare i familiari. E, ancora peggio, di vedersi magari etichettata come spia. Ritenendo poco sicuro Instagram, ha aperto un canale Telegram dove raccontare a cuore aperto sensazioni e aggiornamenti.

Uno spaccato di vita quotidiana in un momento dove di normale non c'è nulla. "Pubblico e tremo", dice a un certo punto. 

"Gli swift code (quella cosina che permette di fare transizioni finanziarie estere) possono essere staccati in qualsiasi momento, senza neanche troppi preavvisi. Di conseguenza, da un giorno all’altro potrei ritrovarmi con un business costruito, con la necessità di pagare le tasse, ma con 0 introiti. Non perché il mio business non funzioni, ma semplicemente perché vivo in un altro paese. Ovviamente, ho dei risparmi, che grazie a Dio dovrebbero bastarmi/ci per almeno 4-6 mesi. Ma nel frattempo il rublo (valuta russa) sta crollando, i prezzi si stanno pian piano alzando su tutto. I risparmi fino a ieri erano in rubli", scrive.

Qualcuno le chiede perchè non fare il cambio in euro o non usare conti italiani. "In preda al panico (lo ammetto) ho fatto il cambio in euro perché cito: “In caso di forti sanzioni dall’Occidente i risparmi dei cittadini russi potrebbero essere confiscati” - ha dichiarato il 23 febbraio il deputato della Duma Nikolay Arefiev". Il fatto che ho fatto il cambio dal rublo all’euro non credo che mi salverà da questa situazione, ma almeno in euro ho sempre la stessa somma sulla carta e non un grafico che va in giù", ha spiegato.

Tornare in Italia? "Le frontiere sono ancora chiuse. E sono vaccinata con Sputnik"

La voglia sarebbe quella di tornare in Italia. Ma, oltre all'ansia di lasciare dei familiari in Russia, ci sono ostacoli oggettivi: "Il motivo principale per il quale è difficile partire è il covid. Nessuno lo ha annullato. Le frontiere Italia - Russia sono ancora chiuse. Speriamo per poco. Infatti, dal 1 marzo dovrebbero permettere ai cittadini di alcuni paesi fuori dall’UE (Russia inclusa) ad entrare in Italia con una procedura facilitata e per motivi di turismo. Ora. Io ho la doppia cittadinanza e sebbene risulti per l’Italia residente all’estero penso che in un modo o nell’altro mi farebbero comunque entrare. Ma mio marito è cittadino russo, lui per entrare in Italia deve fare il visto che in media lo fanno dai 4 ai 14 giorni lavorativi. E non è detto che lo approvino. Quindi per ora aspetteremo l’1 marzo e da lì proveremo ad organizzarci per fare il visto / comprare i biglietti ecc". E ancora: "Ulteriore considerazione: siamo vaccinati con lo Sputnik che a quanto ne so ad oggi non è ancora stato approvato in Italia quindi immagino niente green pass. Anche se a riguardo sono ancora poco informata".

Come uscirne, dunque? Difficile.

I social potrebbero andare verso il blocco

La paura è anche di rimanere isolati. Non si hanno notizie ufficiali ma si teme che i social possano essere oscurati. "Liberamente tradotto: Roscomnadzor ha comunicato l’inizio del blocco di Facebook", scrive. Si tratta del Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa. Non si sa se eventualmente saranno toccati anche WhatsApp e Instagram, che appartengono entrambi a Zuckenberger. Voci non confermate parlano di down per Facebook, Instagram ed anche Telegram. 

"Chiunque potrebbe passare per agente straniero"

"Chi può essere considerato agente straniero?", è una domanda che le viene posta. Perchè le sanzioni europee e non solo inevitabilmente rischiano di ripercuotersi su molti residenti in Russia. "Chiunque (persona fisica o organizzazione) percepisca finanziamenti di qualsiasi tipo dall’estero e si esponga pubblicamente su temi politici. In pratica: anche io. Anche qualsiasi mio amico che magari riceve dei soldi da un parente all’estero e scrive qualcosa di politico nel suo profilo social. Anche Meduza (un sito internet di informazione, ndr) stessa. Se ti autoregistri come agente straniero, dappertutto scrivi che lo sei, dichiari ogni 6 mesi tutto il guadagno che ti arriva dall’estero nessun problema (caso di Meduza). In alternativa in base a ciò che si pubblica e se si percepisce soldi dall’estero si può essere dichiarati agente straniero dal governo, essere multati e se si continua la propria attività senza dichiarare tutto si rischia fino a 5 anni di carcere. Attenzione: qui non si tratta di evasione fiscale eh. È tutta un’altra dichiarazione. A cosa serve? A sapere chi finanzia gli agenti stranieri".

Una situazione da incubo, insomma, che tiene col fiato sospeso i fan di questa giovane creator, che le manifestano ovunque solidarietà e preoccupazione. 

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