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Cronaca
14.05.2022 - 11:170

Raid punitivo per un brutto voto? Cosa ci sarebbe dietro l'aggressione di Locarno

Il giovane che ieri ha picchiato un professore avrebbe voluto vendicare una nota negativa. Prima del pugno, forse un alterco fra i due, con la minaccia di denuncia da parte del docente. Bocche cucite a scuola

LOCARNO - Una spedizione punitiva, forse a causa di un brutto voto dato dal docente a una attuale allieva della scuola. Sono le novità che emergono rispetto all'aggressione di ieri da parte di un ex studente del Centro professionale commerciale a Locarno ai danni di un professore.

Il fatto ha sconcertato opinione pubblica e allievi (leggi qui), anche se non ha fermato il regolare svolgimento delle lezioni. Dalla scuola, nessun commento e nemmeno i ragazzi hanno avuto voglia di parlare coi media giunti sul posto per capire che cosa sia successo.

Il giovane è entrato incappucciato in aula, durante la prima ora. Le versioni divergono: secondo qualcuno, avrebbe sferrato subito un pugno al docente, che da anni insegna lingue. Per altri, ci sarebbe stato prima un alterco. Il ragazzo avrebbe minacciato il professore, che a sua volta sarebbe passato al contrattacco millantando una denuncia. A questo punto sarebbe arrivata l'aggressione fisica, mentre qualcuno aveva filmato e postato sui social il video del litigio. 

Le motivazioni? Potrebbero essere, appunto, il brutto voto dato a una allieva. Un raid punitivo, insomma.

L'aggressore è fuggito ma è stato poi identificato dalla Polizia (leggi qui) e sentito. Il professore si è recato al Pronto soccorso da cui è stato dimesso. Non ha riportato fratture. Parla di una gomitata oltre che del pugno. 

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