CRONACA
Ha hotel e cliniche private e un patrimonio da centinaia di milioni... ma per lui niente passaporto svizzero
Il motivo? Una multa per eccesso di velocità ricevuta nel 2017. La vicenda è quella di un cittadino francese che vive in Svizzera da una quarantina d'anni. Potrà rifare richiesta questa estate

SAN GALLO - Vive in Svizzera da una quarantina d'anni e ha diverse attività, eppure non avrà il passaporto rossocrociato a causa di un eccesso di velocità di cinque anni fa. La singolare vicenda è quella di un cittadino francese che paga l'attraversamento di cantiere a 80 chilometri all'ora invece che ai 40 consentiti.

L'uomo è proprietario di diversi hotel di lusso e cliniche private. Il suo patrimonio è stimato in centinaia di milioni di franchi. Eppure i giudici di San Gallo hanno deciso di respingere la sua richiesta di naturalizzazione.

Si sono basati sull'Ordinanza sulla cittadinanza svizzera: chi ha una condanna nel casellario giudiziario viene ritenuto non integrato. La condanna era stata di una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere di 30 franchi per un periodo di prova di tre anni e una multa di 540 franchi.

Una buona notizia per l'uomo c'è. Il passaporto non può essere concesso nei tre anni di prova dopo una condanna e nei tre anni successivi agli stessi, un periodo che scade quest'estate. Allora potrà riprovarci. 

Dunque, a causa di una sanzione del 2017, il francese non sarà svizzero. 

Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Tre condanne per atti sessuali con minori, tra cui un ticinese: per 20 anni fuori dalla Svizzera

In Vetrina

IN VETRINA

Soccorso d’inverno e GastroTicino insieme per la Festa della Mamma

05 MAGGIO 2026
IN VETRINA

Ingrado, oltre 3.200 casi seguiti nel 2025

05 MAGGIO 2026
IN VETRINA

Muralto Vini al Lago da record: oltre 1’600 partecipanti e un’edizione oltre ogni aspettativa

23 APRILE 2026
IN VETRINA

Ingrado: "Il lato oscuro del 'metodo infallibile'"

21 APRILE 2026
IN VETRINA

La Mobiliare, bicentenario tra crescita e premi alla clientela

16 APRILE 2026
IN VETRINA

Il tempo come arte: la visione unica di Giulia Fontana

16 APRILE 2026