CRONACA
Gli azionisti americani fanno causa a Credit Suisse
Secondo gli azionisti americani, "l'istituto avrebbe fornito indicazioni false o fuorvianti", nascondendo i problemi finanziari

STATI UNITI – Non c’è pace per Credit Suisse. La banca ha accettato il salvagente ‘lanciato’ dalla BNS, un prestito fino a 50 miliardi di franchi. Dopo il crollo in borsa, l’istituto bancario elvetico è confrontato con una causa intentata da alcuni azionisti americani, che accusano la banca di aver tenuto nascosti i problemi finanziari e averli ingannati.

Nella querela presentata al tribunale federale di Camden, si legge che “Credit Suisse avrebbe fornito indicazioni false o fuorvianti, oltre ad aver omesso di rendere noto che nell’ultimo trimestre del 2022 ha sofferto di un deflusso significativo di fondi della clientela”.

Potrebbe interessarti anche

ECONOMIA

Credit Suisse, 4 miliardi di perdita nell'ultimo trimestre. Ma c'è ottimismo sul futuro

ECONOMIA

La BSN: "I prestiti a Credit Suisse? Non intervenire sarebbe stato irresponsabile"

POLITICA

La preoccupazione della Lega: "E se ci fossero problemi in UBS la FINMA se ne accorgerebbe?"

ECONOMIA

Credit Suisse, in arrivo 50 miliardi dalla BNS. Balzo del 40% in Borsa

CANTONALI 2023

"Il futuro di Credit Suisse e del PSE di Lugano"

ECONOMIA

Acquisizione Credit Suisse, le critiche della stampa: “Uno scandalo storico”

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026