CRONACA
Ponte Tresa, picchia e violenta la moglie incinta: condannato a sette anni di carcere
Calci e pugni durante il periodo di gravidanza, la proibizione a uscire di casa da sola e l’obbligo a svolgere faccende di casa a piacimento del “marito padrone”

PONTE TRESA – Mette i brividi la storia che giunge da Ponte Tresa, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera, dove un uomo di nazionalità marocchina è stato condannato a sette anni di carcere per reati di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna, una connazionale di un paio di anni più giovane. La coppia si era conosciuta online prima di andare a convivere. L’inizio dell'incubo.

I rapporti tra i due si sono fatti sempre più tesi dopo il trasferimento a Lavena Ponte Tresa. Calci e pugni durante il periodo di gravidanza, la proibizione a uscire di casa da sola e l’obbligo a svolgere faccende di casa a piacimento del “marito padrone”, come è stato definito nell’aula del tribunale. Ma anche pugni, spinte, mani strette al collo e bicchieri lanciati. Il tutto documentato dai referti medici del pronto soccorso. Ma non è tutto.

L’uomo ha abusato sessualmente della compagna, costringengola a rapporti non consenzienti. Dopo aver trovato la forza di denunciare, la donna è stata accolta in una casa rifugio.

Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Offensiva contro i turisti della spazzatura a Lavena Ponte Tresa: tra i furbetti anche ticinesi

In Vetrina

IN VETRINA

OCST, “il Lavoro” cambia volto: nasce la rivista trimestrale

11 MARZO 2026
IN VETRINA

Hotel Belvedere Locarno, la sostenibilità come visione quotidiana

08 MARZO 2026
IN VETRINA

“Sicuri in acqua – Un tuffo nella prevenzione” torna allo Splash e Spa Tamaro

03 MARZO 2026
IN VETRINA

Ingrado: “IA e procrastinazione. La trappola del perfezionismo algoritmico”

24 FEBBRAIO 2026
IN VETRINA

Nomine SIMS, OCST-Docenti: "Concorsi da rifare e ricorsi più difficili"

12 FEBBRAIO 2026
IN VETRINA

Fontana e Salvioni uniscono le forze in Bettini SA

20 GENNAIO 2026