CRONACA
Credit Suisse vs UBS, migrazione completata. Ermotti: "Missione compiuta"
"Abbiamo trasferito in modo impeccabile circa 1,2 milioni di clienti in tutto il mondo in una delle più complesse operazioni di integrazione nella storia del settore bancario"
TiPress / Elia Bianchi

Ubs ha portato a termine anche in Svizzera il trasferimento dei clienti di Credit Suisse, segnando così la conclusione della migrazione dell’intera clientela globale dell’ex concorrente sulla propria infrastruttura. Lo ha comunicato oggi il gruppo, parlando di un nuovo passaggio chiave nel lungo processo di integrazione seguito all’acquisizione del marzo 2023.

«Abbiamo trasferito in modo impeccabile circa 1,2 milioni di clienti in tutto il mondo», afferma il presidente della direzione Sergio Ermotti –. Grazie alla determinazione, alla diligenza e alla dedizione dei nostri colleghi abbiamo raggiunto un altro traguardo chiave del primo percorso di fusione di due banche di rilevanza sistemica a livello globale, in una delle più complesse operazioni di integrazione nella storia del settore bancario. Benché resti ancora molto lavoro da fare per finalizzare l'integrazione, il completamento della migrazione dei clienti consolida l'attività di Ubs e getta le basi per un'offerta alla clientela ancora più ampia e integrata».

Secondo quanto spiegato dalla banca, l’integrazione è stata portata avanti sin dall’acquisizione di Credit Suisse attraverso un piano scandito da tappe progressive. Tra queste figurano la fusione della capogruppo e quella delle entità giuridiche svizzere, completate nell’estate del 2024.

In vista della migrazione della clientela in Svizzera, Ubs ha rafforzato le capacità operative delle succursali, dei centri di contatto e delle funzioni di supporto. L’istituto segnala, fra l’altro, oltre 132'000 ore di formazione specifica dedicate ai collaboratori in prima linea. Parallelamente, la piattaforma Ubs ha assorbito anche un sensibile aumento dei volumi: le transazioni di pagamento sono cresciute del 25%, arrivando a sfiorare i 3,1 milioni di operazioni giornaliere.

"Durante la migrazione abbiamo posto l'enfasi sull'esperienza della clientela, ricevendo complessivamente feedback positivi da tutti i segmenti", argomenta l'impresa. "Ubs ha mantenuto un livello di comunicazione trasparente durante l'intero periodo, inviando circa 3 milioni di lettere personali e creando hub digitali dedicati per informare i clienti e fornire loro assistenza. Il livello di soddisfazione della clientela è infatti rimasto costantemente elevato, con una fiducia ulteriormente rafforzata, il che riflette il continuo impegno di UBS nel mettere i clienti sempre al primo posto".

Con la migrazione dei clienti ormai conclusa, il gruppo entra ora nell’ultima fase dell’integrazione, che comprenderà anche la disattivazione della vecchia infrastruttura informatica. L’obiettivo, già annunciato in precedenza, resta quello di completare in larga misura l’integrazione di Credit Suisse entro la fine del 2026.
 
 

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