ECONOMIA
La disperazione di un uomo in assistenza. "Se finissi in galera per fatture non pagate, mi toglierei la vita"
Forte sfogo di un uomo che ricorre agli aiuti sociali da due anni e mezzo. "Con uno stage mi hanno fatto fare lo sguattero per un anno. Da tre mesi non vedo né sento la mia consulente. E con un precetto esecutivo..."

BELLINZONA - A volte, quando non si sa più cosa fare, si prova a sfogarsi e a rendere pubblica la propria storia. L'uomo protagonista di questa vicenda lo ha fatto aprendosi con i responsabili della pagina Facebook Il Ticino ai Ticinesi.

Una storia triste, un grido di aiuto che ci permettiamo di riprendere in forma integrale:

"Sono cittadino svizzero di ormai 25 anni, in assistenza da purtroppo 2 anni e mezzo. Essendo senza speranza o quant'altro vi scrivo la mia storia, così che magari possa cambiare qualcosa per qualche altro giovane sfortunato (per non dire altro) come me. 

Inutile dirvi che le fatture, nonostante io non abbia 1 centesimo, arrivano comunque e con loro, visto che non le posso pagare, anche i relativi richiami e precetti esecutivi. 

In questo momento ne ho già uno a mio carico, quindi se un magico e miracoloso giorno dovessi trovare lavoro, un appartamento lo vedrei solo in cartolina. 

Sono moralmente a pezzi, sono costantemente un peso per la mia famiglia ed i miei amici, ho il morale che praticamente non esiste più da quanto è a pezzi. 

Tramite assistenza, ho "trovato" un posto di stage in cui ho cominciato il 1° Luglio 2018, con le solite promesse fasulle di assunzione ecc. Dopo quasi 1 anno di sguatterinaggio, perchè invece che formarmi per quello per cui ero in stage mi facevano fare il fattorino o il tuttofare, ho deciso di mia spontanea volontà di lasciare e tramite la madre della mia ragazza, attivarmi per cercare altro. 

Sono 3 mesi che non vedo ne sento la mia "consulente" dell'assistenza.

Sono all'ultima spiaggia: se, per via delle fatture non pagate, dovessi finire in galera, sono intenzionato a togliermi la vita. Non ho intenzione di macchiare la mia fedina penale per l'ignoranza ed il menefreghismo di un ente statale che dovrebbe aiutare i cittadini in difficoltà ed invece se ne lava le mani".

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