L’azienda quasi centenaria punterà a concentrarsi su pochi marchi forti, sui videogiochi e sul digitale

NEW YORK – I giocattoli non tirano più? Così pare, almeno quelli tradizionali. Anche se in vista del Natale gli scaffali dei centri commerciali sono zeppi di prodotti dedicati ai più piccoli. Fa notizia la decisione del colosso americano Hasbro, che ha annunciato 1’100 licenziamenti, che avverranno in gran parte nei prossimi sei mesi. Il 20 percento dei collaboratori del gruppo rimarranno senza lavoro.
La mossa del produttore di Peppa Pig, Transformers e Monopoly, proprio durante la stagione delle vendite natalizie, arriva dopo una prima serie di 800 licenziamenti annunciata nei mesi scorsi per ridurre i costi di 300 milioni di dollari l’anno entro il 2025. Come molte aziende del settore, Hasbro sta registrando un calo delle vendite, che sono oggi nettamente inferiori rispetto al periodo della pandemia, quando molti genitori compravano giocattoli e giochi tradizionali per tenere impegnati i bambini durante il lockdown.
Le vendite sono scese dell’8% da gennaio all’agosto scorso e il ceo di Hasbro, Chris Cocks, ha affermato che “i venti del mercato che avevamo previsto si sono rivelati più forti e persistenti di quanto pensavamo”. L’azienda quasi centenaria punterà a concentrarsi su pochi marchi forti, sui videogiochi e sul digitale.