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22.09.2022 - 13:190

"All'Ambrì regalo soldi che arrivano da Lugano". Lombardi precisa sui social

La battuta del presidente leventinese a "Il Villaggio" di Rete 3 non è piaciuto a qualche luganese. "Se mi batto per il mio club sportivo, altrettanto e più impegno metto al servizio della Città di Lugano"

LUGANO - In Ticino ci sono poche realtà radicate quanto la rivalità tra Ambrì e Lugano. Quando il presidente leventinese è anche Municipale a Lugano, la polemica scatta facilmente. È quello che è successo dopo che Filippo Lombardi è stato ospite al programma radiofonico satirico di Rete Tre "Il villaggio", con Nicolò Casolini, Paolo Guglielmoni e Jonas Balmelli. Tanto che Lombardi stesso ha voluto pubblicare un messaggio su Facebook in merito.

Cosa aveva detto l'esponente del Centro? La sua è stata una lunga chiacchierata, che ha toccato diversi temi, dall'Ambrì al Municipio sino alla sua carriera politica, alla Valascia e al futuro Consiglio di Stato.

"Devo lavorare per guadagnare e portare soldi in Valle, quindi lavoro dove i soldi ci sono", ha detto il Municipale, alla domanda se qualcuno non storce il naso che lui, presidente biancoblù, sia nell'Esecutivo di Lugano. "Ogni franco che regalo all'Ambrì e viene dalla Città di Lugano mi rallegra". Ed è scoppiato a ridere.

Ma la battuta non è piaciuta a diversi luganesi. Lui ha risposto sui social.

"Cari Luganesi, ho ricevuto – direttamentte o indirettamente – parecchie reazioni di amici e cittadini luganesi, seccati per il mio passaggio alla trasmissione “Il Villaggio di Rete 3”, lunedì scorso, focalizzata sulle questioni hockeystiche", ha scritto.

"Se ho irritato qualcuno (ma spero proprio di non averlo offeso) me ne scuso sentitamente. Vorrei però sottolineare che quella trasmissione è dichiaratamente umoristica, con i conduttori (peraltro bianconeri) che provocano l’ospite con abbondanza di battute". ha precisato.

Aggiungendo che "a una simile trasmissione, o si rifiuta di partecipare, o si abbandona lo studio inviperiti alla prima provocazione, oppure si cerca di buttarla sul ridere rendendo pan per focaccia con altrettante battute. Ho scelto questa terza via, sottovalutando forse la difficoltà per una parte del pubblico di distinguere fra un contesto umoristico e un’intervista seria, dove direi tutt’altre cose".

"Per rassicurare gli amici luganesi, posso garantire che, come mi batto (anche oltre il ragionevole) per il mio club sportivo, altrettanto e più impegno metto al servizio della Città di Lugano nelle mie funzioni politiche, che sono ovviamente prioritarie per i cittadini rispetto a qualunque passione sportiva personale", ha infine precisato. 

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