BELLINZONA - «Dopo averci pensato su a lungo ho deciso di mantenere la mia candidatura e andare quindi al ballottaggio per il Consiglio degli Stati». A comunicarlo è Sergio Savoia, che pur ammettendo di avere scarse chance di elezione, considerato lo scarto dai candidati più forti al primo turno, reputa vi siano diversi motivi per mantenere la sua candidatura.«Il principale è il rispetto per chi, al primo turno, ha votato per me», spiega. «Sapevate, verosimilmente, che non avevo grandi possibilità, ma mi avete dato fiducia lo stesso. Penso che sia perché sapete che io non rinuncio a combattere solo perché posso perdere. E perché anche voi vi riconoscete in questo: perché avete voi andate fino in fondo alle battaglie che ritenete giuste».«In questi anni mi avete conosciuto: sapete dove sto sui temi che vi stanno a cuore», prosegue l'ex coordinatore dei Verdi. «Il lavoro, il nostro bel paese, la sua gente, il suo territorio, la sovranità popolare e la sovranità della Svizzera, l’indipendenza della nostra democrazia, l'aiuto ai meno favoriti, una politica chiara, onesta, senza peli sulla lingua».«Al contrario di altri candidati "più forti" di me, io non ho mai raccontato storielle. Ho difeso con tutte le mie forze il popolo e soprattutto coloro che nessuno difendeva: i disoccupati invisibili, quelli che lo "studio dell’IRE" non vede ma esistono lo stesso», continua Sergio Savoia. «Voglio quindi ancora una volta mettermi a disposizione del mio paese e vostra. E se perderò non sarà perché avrò rinunciato a combattere. E solo chi rinuncia perde veramente. E né io né voi siamo quel tipo di persone».