, non sono mancate le bordate nei confronti dell'attuale gruppo dirigente. L'appuntamento decisivo fra un mesetto, quando l'assemblea dei Verdi sarà chiamata a nominare un nuovo coordinatore.Oggi Sergio Savoia, con toni sibillini, ha stigmatizzato non meglio precisate manovre dietro le quinte. «Ricevo e-mail e sms di protesta da parte di militanti dei Verdi a cui è giunta voce di un triste e sinistra manovra partitica dietro le tende, con i tipici metodi della vecchia politica, per conquistare la poltrona della presidenza», denuncia l’ex coordinatore. «Riflettano bene i protagonisti prima di agire. Molto bene».E poi aggiunge un post scriptum, che ben fa capire di chi sta parlando: «il coordinatore dei Verdi si sceglie in Ticino non a Zurigo». Chiarissimo riferimento a Greta Gysin, leader dell’opposizione interna. Nelle prossime settimane non mancheranno di certo ulteriori colpi di scena.