. «Era giunto il momento di porre un freno al tergiversare politico su questo tema. Tra numero di frontalieri, traffico e dumping salariale, la situazione del mercato del lavoro rimane insostenibile». A suo avviso, scegliere fra l'iniziativa e una possibile clausola "bottom up" a livello cantonale non ha senso. «Le proposte si situano su due livelli differenti: la clausola scatta solo una volta raggiunti determinati valori soglia, mentre l’iniziativa chiede tout-court la preferenza della manodopera locale», ha detto al Corriere del Ticino.Ma con ogni probabilità il popolo avrà anche un controprogetto su cui esprimersi: il pipidino