BELLINZONA - 100 poliziotti, due inchieste separate, un arresto e la perquisizione di un luogo di preghiera. Oggi in Ticino è stata messa in atto un'operazione anti terrorismo di vaste dimensioni.Le due inchieste sono svolte una dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC), l’altra dalla procura cantonale, e gli agenti coinvolti sono sia della Polizia Cantonale che di quella federale.Come reso noto in un comunicato, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) conduce un procedimento penale nei confronti di un imputato con doppia nazionalità svizzera e turca e di un cittadino turco. Il procedimento penale sarà condotto per violazione dell’articolo 2 della legge federale del 12 dicembre 2014 che vieta i gruppi “Al-Qaïda” e “Stato islamico” nonché le organizzazioni associate (RS 122), sostegno o partecipazione a un’organizzazione criminale (art. 260ter CP) e violazione del divieto di rappresentazione di atti di cruda violenza (art. 135 CP). Vi è il sospetto che siano state reclutate persone a favore dello Stato islamico o di organizzazioni associate.Nel frattempo, nell’ambito del procedimento penale il MPC, coadiuvato dall’Ufficio federale di polizia fedpol e la Polizia cantonale ticinese, ha eseguito più perquisizioni domiciliari nel Cantone Ticino. Una persona è stata arrestata. È stata perquisita anche la moschea di Viganello, dove tuttavia non sono stati compiuti arresti.Dato che il procedimento penale comprende alcuni collegamenti relativi ai presunti autori con il procedimento penale condotto dal Cantone Ticino, le operazioni sono state svolte in stretta collaborazione con il Ministero pubblico del Cantone Ticino.