La prima reazione alle parole dell'europarlamentare polacco Janusz Kowin-Mikke (che ha affermato come è giusto che le donne guadagnino meno degli uomini perché meno intelligenti e meno prestanti fisicamente, ndr) è quella di voler in realtà non commentare questa notizia, in quanto per me certe persone dovrebbero semplicemente essere ignorate. D’altra parte, è pur vero che nella nostra società ci sono purtroppo ancora tanti che la pensano come il “signore”. Alcuni lo dicono apertamente, altri lo pensano, senza osare dirlo ad alta voce.Ogni qualvolta si affrontano questi temi ci sono sempre questi brillantoni che se ne escono con qualche teoria del neurone mancante. Del “passo indietro” sulla scala evolutiva… Quello che penso è che questi personaggi non hanno alcuna idea del tema, di cosa significa, di quante battaglie sono state affrontate nel corso degli anni e di cosa significa ancora oggi essere confrontati con queste idee retrograde.Mi chiedo cosa lo spinga a fare questi ragionamenti; sicuramente una mente chiusa e limitata, che riesce a concepire il mondo solo in categorie: gli uomini bianchi sono bravi, le donne meno brave. Chissà cosa pensa costui degli uomini di colore? Poi sicuramente avrà le categorie anche all’interno degli uomini bianchi: gli italiani saranno in un modo, i tedeschi in un altro. Il mondo sicuramente è molto più semplice se guardato attraverso gli occhiali appannati di questo povero personaggio.*sindacalista transfair e deputata PPD