Da anni ormai inchieste contro la criminalità organizzata condotte in Italia permettono di scovare referenti residenti in Ticino, che nella maggior parte dei casi si servivano di ditte locali per riciclare denaro. Ricordiamo solo alcuni nomi: Carlo Antonio Longo (arrestato nel 2012, era considerato una sorta di intermediario della 'ndrangheta in Ticino), Franco Longo (arrestato nel dicembre 2014, definito anche lui il “banchiere” della ‘ndrangheta”), Renato Bevilacqua e Alfredo Bordogna (arrestati nel 2015, avevano aperto tre società bucalettera a Chiasso), Filippo Magnone (arrestato nel 2015, si prodigava per trovare prestanome col fine di investire i soldi della mafia) è naturalmente l’ex killer della ‘ndrangheta e ora collaboratore di giustizia Gennaro Pulice, che avrebbe ottenuto il permesso B sei mesi prima che il suo nome apparisse nel Registro di commercio, secondo fonti di stampa..