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19.04.2018 - 19:030
Aggiornamento: 19.06.2018 - 15:43

"Dopo la dipendente condannata per furto di dati, quella licenziata in banca. Ma si sapeva il motivo del licenziamento? Si è deciso di assumerla comunque?"

I deputati de La Destra, in un'interrogazione con prima firmataria Lara Filippini, vogliono saperne di più in merito alla donna che, dopo un passato di furti coperti, lavora al DSS. "Troviamo strana la sua assunzione, se si sapevano certi dettagli, in un Dipartimento dove vengono trattati dati sensibili"

BELLINZONA – “Senza voler entrare nei dettagli della vicenda, troviamo tuttavia strana l’assunzione di una dipendente, se consapevoli di certi dettagli lavorativi del suo passato, proprio in un Dipartimento dove vengono trattati quotidianamente dati estremamente sensibili”, osservano i deputati de La Destra, Lara Filippini, Gabriele Pinoja, Tiziano Galeazzi, Paolo Pamini e Cleto Ferrari.

Si parla della funzionaria del DSS di cui si è scoperto (lo abbiamo riportato oggi) il passato, macchiato da un licenziamento dalla banca dove lavorava per aver rubato soldi ai clienti. E la Destra vuole vederci chiaro, anche perché, nonostante non ci sia stata denuncia penale e le vittime siano state tacitate con soldi, “l’atto è stato commesso, tant’è che malgrado l’omertà attorno alla vicenda, il tutto è venuto a galla in questi giorni lasciando nuovamente l’amaro in bocca”.

“Dopo il caso della dipendente condannata penalmente in via definitiva per la trasmissione di dati sensibili di terze persone, ma alla quale è stato poi prontamente offerto un posto al DSS conforme alle sue competenze e capacità, oggi si apprende di un nuovo – ma non dissimile - problema in seno al dipartimento citato”, si legge in un’interrogazione con  prima firmataria Lara Filippini.

Ecco le domande per il Consiglio di Stato:

“1. Quando è stata assunta la funzionaria in questione e che ruolo ricopre in seno al DSS?

2. Al momento dell’assunzione ha rivelato la causa del licenziamento e a chi? Se sì, non è stato ritenuto che quanto commesso fosse un motivo per non assumerla?

3. Prima dell’assunzione si è proceduto a contattare i suoi precedenti datori di lavoro per verificarne l’idoneità e le competenze per il ruolo ricoperto?

4. Il superiore ha provveduto a notificare ai piani ancora più alti (Capo Sezione o Consiglio di Stato o Direzione DSS,ecc) l’assunzione di una persona, la quale, seppur non essendo stata denunciata, ha comunque un passato di malversazioni alle spalle?

5. Se non ha notificato nulla, per quali motivi ha ritenuto non dovesse essere il caso di procedere in tal senso?

6. In questi anni la scala salariale della funzionaria in questione ha subito mutamenti (al rialzo o al ribasso)?

7. Cosa intende fare l’On. Consiglio di Stato nel caso specifico di questa persona e, in generale, per prevenire nuovi casi del genere che minano l’immagine dell’Amministrazione cantonale agli occhi dell’opinione pubblica?”
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