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01.10.2019 - 09:300

Ma l'aeroporto lotta ancora. Merlo: "Dobbiamo sopravvivere", il Cantone non ritira il messaggio

“Tra le valutazioni in corso vi è certamente quella della salvaguardia nell’immediato dei circa 200 posti di lavoro diretti", ha detto Claudio Zali, che crede nel futuro dello scalo. Il direttore: "Con Swiss si potrebbe trovare una soluzione"

LUGANO – L’aeroporto, comunque, non molla. Maurizio Merlo è convinto che il piano di rilancio proseguirà, mentre il Cantone non pare intenzionato a ritirare il messaggio in intendeva aumentare la sua presenza all’interno di LASA.

“Tra le valutazioni in corso vi è certamente quella della salvaguardia nell’immediato dei circa 200 posti di lavoro diretti, bisogna poi rendersi indipendenti dalle linee aeree, in modo che la sopravvivenza non sia determinata dalla volontà o dai capricci di una compagnia. È stato fatto uno studio strategico che dice che lo scalo ha un potenziale e può avere un futuro, noi continuiamo a crederci”, ha detto il Consigliere di Stato alla RSI. Se il Cantone ritirasse il messaggio, come chiede qualcuno, l’aeroporto dovrebbe depositare probabilmente i bilanci.

E Merlo? Non si dice sorpreso di come è finita con Adria, perché a suo avviso quando una compagnia va in grounding, c’è poco da sperare. Attacca anche Swiss, che a suo dire rende le cose troppo semplici decidendo di non coprire la tratta su Zurigo, convinto che una soluzione si possa trovare.

“Il piano di rilancio non è assolutamente in discussione”, aggiunge a TeleTicino, pur ammettendo che è un periodo difficile per l’aviazione. “Prendere decisioni in questo momento solo perché ci sono compagnie che falliscono e una tratta che chiude sarebbe un grave errore. Lo scalo deve sopravvivere, andare avanti”.

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