POLITICA
Boneff: "In Svizzera ora gli omosessuali godono di una protezione straordinaria. Per esempio, se qualcuno..."
"In caso di dissenso, una persona omosessuale per un nonnulla potrebbe farti passare guai seri", scrive il vignettista, che poi corregge il tiro. "Non permetterò che qualcuno pretenda di fare delle scelte sessuali altrui una priorità per tutti"

LUGANO – Armando Boneff è già stato criticato più di una volta per i commenti verso l’omosessualità, ricordate i famosi finocchi postati sui social in occasione del Gay Pride?

A suo avviso la discriminazione basata sull’orientamento sessuale non doveva divenire punibile per legge, come ha invece deciso il popolo svizzero.

E commenta su Facebook. “Finora quando si faceva una nuova conoscenza il suo orientamento sessuale era ininfluente. Da oggi, da eterosessuali si dovrà stare molto più attenti poiché se il nuovo incontro non fosse della tua stessa sponda la sua dignità di persona sarebbe tutelata ben più della tua. In caso di dissenso, per un nonnulla potrebbe farti passare guai seri. Non so chi ci abbia guadagnato da questa legge ridondante...”.

Ovviamente scatenando commenti poco concordi. “In Svizzera da ieri le persone omosessuali sono diverse oggettivamente in quanto godono di protezione straordinaria”, incalza Boneff.

Per poi correggere il tiro in un altro post.“Ho sempre trattato gli altri come volevo che gli altri trattavano me. Ho fatto dell'ironia il mio mestiere senza accanirmi contro nessuno in particolare. L'ultima delle mie preoccupazioni è da sempre quella delle scelte sessuali altrui e non permetterò nemmeno che qualcuno pretenda di farne una priorità per tutti. Ai miei nipoti vorrei che insegnassero a distinguere le diversità poi a rispettarle anche senza aderire passivamente a tutte le proposte e le filosofie. Vorrei che l'essere umano, pur rispettando chiunque, continuasse a distinguersi dal bonobo. Per questo, per quanto mi sarà possibile, mi impegnerò”.

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