POLITICA
"Presenza attiva di organizzazioni criminali di stampo mafioso: anche nello Stato?"
Lo chiede Marco Romano al Consiglio Federale. "Si è sottovalutato il fenomeno?"
TIPRESS

BERNA – "In un recente intervento pubblico (visibile online), in occasione della presentazione dell'Osservatorio ticinese sulla criminalità organizzata - un centro di competenze, sviluppato in collaborazione con la Radiotelevisione svizzera (RSI) all’interno dell’Istituto di diritto dell’Università della Svizzera italiana - il 12.5.2021, la signora Direttrice della Polizia federale Nicoletta della Valle ha presentato affermazioni pubbliche che generano uno scenario inquietante, inizia così l'interpellanza che il Consigliere nazionale PPD Marco Romano ha presentato al Consiglio Federale.

Alla luce di quanto esposto, ecco le domande sottoposte al Governo:

1) La presentazione ha messo in evidenza come nel corso degli ultimi decenni la differenza tra la "situazione reale" e lo "stato delle conoscenze" sia stata rilevante e abbia sottovalutato lo stato di infiltrazione delle organizzazioni criminali internazionali di stampo mafioso in Svizzera. Nel frattempo si è recuperato terreno, ma restano dubbi sulla reale efficacia e forza (in termini di risorse) del nostro dispositivo di protezione e repressione. Attualmente viene fatto tutto quanto possibile? Negli scorsi decenni si è di fatto sottovalutato il fenomeno?

2) Durante la presentazione, proiettando una carta geografica svizzera, la Direttrice ha presentato i luoghi con attività mafiose consolidate; il numero di "pallini" era piuttosto ridotto e concentrato in alcune regioni. Per quanto attiene il Ticino le infiltrazioni sono limitate veramente solo tra Locarno e Bellinzona?

3) La Direttrice ha pure parlato di infiltrazioni "nel privato e nell'amministrazione federale". Significa che vi sono funzionari federali di cui è noto un legame, anche passivo, con organizzazioni criminali? Sono casi noti e confermati o solo indizi? Quanti sono? Cosa viene fatto per reprimere il fenomeno e limitarne subito la diffusione?

4) Se le infiltrazioni nell'amministrazione pubblica sono confermate, si tratta di un fenomeno che scende anche a livello cantonale e comunale? Esiste un approccio coordinato e un monitoraggio nazionale?

5) Sempre nella presentazione, la Direttrice ha riferito di una "seria minaccia per tutta la Svizzera" e di una "potenza economica", ad esempio citando la "agromafia" (dalla produzione al commercio, import compreso). In questo ambito la collaborazione con l'Amministrazione federale delle dogane e l'Amministrazione federale delle finanze (ad es. IVA) è sufficiente? Esiste un approccio coordinato e sistematico per fare emergere irregolarità e attività, di ampio raggio, con fini criminali?

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