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21.09.2022 - 16:040

Penuria energetica, il Governo vara le prime misure e si appella ai Comuni

L'obiettivo delle autorità è di evitare una situazione di penuria energetica in Svizzera, grazie alla partecipazione volontaria di tutti: popolazione, aziende, industrie ed enti pubblici

BELLINZONA - Mentre proseguono le valutazioni su come affrontare i diversi scenari attesi per l’autunno e l’inverno, il Consiglio di Stato ha deciso di attuare alcune misure di risparmio energetico per gli edifici pubblici dell’Amministrazione cantonale. Nel contempo, anche i Municipi ticinesi sono stati invitati a valutare l’introduzione di misure volontarie a livello comunale, nel caso in cui ancora non lo avessero fatto. Sul sito web del Cantone è da subito consultabile una pagina tematica, che riassume e completa le informazioni diffuse dalla Confederazione.

 

“In vista della possibile penuria energetica che potrebbe colpire la Svizzera nei mesi autunnali e invernali – si legge in una nota stampa odierna - il Consiglio di Stato ha istituito già nello scorso mese di luglio un gruppo di lavoro. Questo organismo è incaricato di monitorare in modo accresciuto l’evolversi della situazione, coordinare la comunicazione e di proporre al Governo, in caso di necessità, l’eventuale attivazione dello Stato Maggiore Cantonale di Condotta. 

 

Il Consiglio di Stato ha nel frattempo adottato anche alcune misure preliminari, in linea con quanto deciso e comunicato dal Consiglio federale la scorsa settimana. Il pacchetto consiste in una serie di interventi di tipo gestionale e comportamentale, che entreranno in vigore all’interno dell’Amministrazione cantonale in vista della stagione fredda. 

 

I principali interventi di tipo gestionale saranno attuati in tempi brevi e centralmente dalla Sezione delle Logistica del Dipartimento delle finanze e dell’economia e toccheranno gli edifici pubblici. In una prima fase verranno adattati gli orari di funzionamento degli impianti di aerazione, di riscaldamento e di illuminazione. Un secondo pacchetto di misure riguarderà invece la temperatura dei locali degli edifici pubblici, con un’eventuale accensione posticipata degli impianti di riscaldamento. La messa in atto di questi interventi sarà graduale, in base all’andamento della situazione e secondo un principio di priorità. Accanto a questi interventi, il Consiglio di Stato emanerà una serie di raccomandazioni di comportamento per le collaboratrici e i collaboratori dello Stato, invitandoli a mettere in atto i piccoli ma importanti gesti che permettono di risparmiare energia.

Nella giornata odierna, il Consiglio di Stato ha infine scritto ai Municipi dei Comuni ticinesi fornendo alcune informazioni sulle decisioni adottate dal Cantone e invitandoli a valutare misure analoghe nei settori di loro competenza, nel caso in cui non l’avessero ancora fatto. Il Governo ha ricordato che gli enti pubblici sono tenuti ad assumere un ruolo esemplare in questa campagna di risparmio energetico, come del resto già accade per tutte le politiche che mirano a promuovere la sostenibilità.

L'obiettivo delle autorità è di evitare una situazione di penuria energetica in Svizzera, grazie alla partecipazione volontaria di tutti: popolazione, aziende, industrie ed enti pubblici. Per questo motivo, la Confederazione ha lanciato la campagna nazionale «L’energia scarseggia. Non sprechiamola», che mira a sensibilizzare la cittadinanza sul tema del risparmio di energia. Informazioni più dettagliate possono essere ottenute consultando la pagina web di riferimento www.zero-spreco.ch, oppure chiamando la hotline telefonica federale, raggiungibile al numero 0800 005 005. Anche a livello cantonale è stata attivata una pagina web tematica, raggiungibile all’indirizzo www.ti.ch/penuria-energetica, che sarà costantemente aggiornata durante i prossimi mesi”.

 

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