I giovani socialisti reputano che diversi passaggi del documento programmatico volto a inasprire le leggi sull'immigrazione adottato dall'assemblea dei democentristi siano rilevanti dal punto di vista del diritto penale

BERNA - "C'è una chiara strategia dietro le regolari provocazioni dell'UDC. Il partito sta cercando di rendere accettabili le vecchie ideologie razziste con una nuova retorica. È qui che è necessario intervenire. La maggioranza della società e i media devono prendere una
posizione chiara contro questa offensiva razzista estrema, perché l'UDC è un pericolo per
tutte e tutti noi". Sono parole durissime quella della Gioventù Socialista contro il partito democentrista.
Dopo l'approvazione di un documento programmatico, avvenuta nel corso dell'assemblea dei delegati del 31 gennaio, su un possibile giro di vite per l'immigrazione, i giovano socialisti sono passati al contrattacco con una clamorosa azione. Hanno infatti sporto denuncia denuncia contro l'UDC presso la Procura di Bern-Mittelland sulla base della legge penale sul razzismo.
"L'DC rende omaggio con manifesti alla NSDAP, membri di spicco del partito UDC sono
stati condannati per discriminazione razziale o sono stati scoperti come membri di
organizzazioni estremiste di destra: L'UDC ha ovviamente un problema con la sua vicinanza all'estrema destra. Anche il documento sulla migrazione appena pubblicato argomenta in modo chiaramente neo-razzista. I lettori e le lettrici vengono intenzionalmente fuorviati/e con statistiche UFS falsificate e disinformazioni arbitrarie. Questi sviluppi sono profondamente preoccupanti e rappresentano un attacco diretto alla dignità umana", si legge nel comunicato della GISO.
"Anche l'UDC deve rispettare le nostre leggi. Diffondere l'odio e incitare le persone con
argomenti razzisti è un reato punibile", afferma Mirjam Hostetmann, vicepresidente di JUSO Svizzera. Secondo la valutazione del giovane partito, diversi passaggi del documento sono rilevanti almeno dal punto di vista del diritto penale. "Quando gli appelli all'esclusione e alla deportazione di gruppi di persone determinate diventano forti, non ci può essere più silenzio".
Per la GISO al contrario servirebbe una offensiva anti razzista. "Per questo discuterà un nuovo documento di posizione sull'antirazzismo. Tra le altre cose, il giovane partito chiede un inasprimento del codice penale sul razzismo, in modo che in futuro includa anche l'odio contro 'culture' e 'nazionalità'. Inoltre, la GISO chiede una maggiore formazione antirazzista nelle scuole e misure contro la discriminazione razzista nel mercato del lavoro".