POLITICA
Vannacci tra applausi, fischi e disordini. E nuove ombre sui soldi dei Moretti
A Liscio e Macchiato parliamo anche dell'intervista ad Antonio Di Pietro su Crans-Montana e dei dettagli sull'omicidio di Bellinzona
TIPRESS/AGOSTA
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Apriamo l’edizione odierna di Liscio e Macchiato https://www.youtube.com/watch?v=nm87Fq5LyTQ, giovedì 29 gennaio, con la conferenza pubblica dell’ex generale e attuale vicesegretario della Lega italiana Roberto Vannacci, che ieri sera è stato a Mendrisio, all’Hotel Coronado. Una serata attesa e tesa, segnata da un presidio di protesta organizzato da varie associazioni e degenerata in tafferugli, con lanci di sassi e bottiglie e l’intervento della polizia in tenuta antisommossa, che ha usato i manganelli per contenere i manifestanti più agitati. Proprio ieri Vannacci ha anche annunciato la creazione di un nuovo movimento politico, “Futuro Nazionale”, per ora presentato soltanto sui social. Sul tema oggi c’è un’intervista sul Corriere della Sera.

Poi torniamo sul caso Crans-Montana e, in particolare, sui soldi dei coniugi Moretti. Restano ombre pesanti sul patrimonio liquido e immobiliare, sui mutui e sui prestiti bancari ottenuti dai titolari del locale trasformato in un inferno la notte di Capodanno. L’ultima edizione del settimanale satirico francese Le Canard Enchaîné aggiunge nuovi dettagli e racconta come il Crédit Lyonnais ha a un certo punto sospeso i finanziamenti alle operazioni immobiliari dei Moretti dopo aver scoperto garanzie giudicate discutibili o falsificate.

Restiamo a Crans-Montana alla luce dell’intervista pubblicata dal Corriere del Ticino con l’ex PM di Mani Pulite Antonio Di Pietro, che spiega che cosa, secondo lui, non ha funzionato nelle prime fasi dell’inchiesta condotta dal Ministero pubblico vallesano.

Chiudiamo tornando sulla notizia con cui avevamo aperto l’edizione di ieri: l’omicidio di Bellinzona. È stato il figlio 24enne a uccidere la madre 46enne nell’appartamento in cui viveva in via Mirasole. Il giovane è stato trasferito in una struttura psichiatrica perché ritenuto non carcerabile. Il 61enne italiano gravemente ferito era il compagno della donna. Filtrano intanto indiscrezioni sulle condizioni di forte disagio in cui viveva il ragazzo, che potrebbero aver contribuito a sfociare in questo tragico atto di violenza.

 

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