POLITICA
Crans-Montana, i retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci
A Liscio e Macchiato parliamo delle rivelazioni della NZZ sull'incontro Lo Voi-Pilloud, delle tensioni sull'asse Bellinzona-Berna-Roma sui ristorni e della campagna per eleggere il procuratore generale di Ginevra

Apriamo l’edizione odierna di Liscio e macchiato, giovedì 26 febbraio, https://www.youtube.com/watch?v=stFjjrzlGOM con le rivelazioni della NZZ sul vertice tra la procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud e il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, tenutosi il 19 febbraio presso l’Ufficio federale di giustizia a Berna. Incontro che non pare affatto essere filato liscio: secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano zurighese, il confronto sarebbe stato particolarmente teso.

Sempre a margine della tragedia di Crans, ripercorriamo poi alcuni passaggi dell’accesa puntata di Matrioska andata in onda ieri sera su Tele Ticino, con il dibattito che ha visto confrontarsi Fabio Regazzi, Renzo Galfetti e i giornalisti italiani Pietro Senaldi e Antonio Caprarica. GUARDA LA PUNTATA

Ci occupiamo poi nuovamente di Crans-Montana, perché ieri il Consiglio federale ha spiegato e quantificato gli aiuti destinati alle vittime e alle famiglie colpite dal rogo di Capodanno. In totale sono stati messi a disposizione 35 milioni di franchi, con contributi di 50 mila franchi per le famiglie delle vittime, dei deceduti e dei sopravvissuti. Il consigliere federale Beat Jans ha precisato che si tratta di una decisione presa senza pressioni internazionali, con l’obiettivo di fornire un aiuto rapido e privo di vincoli burocratici alle persone colpite.

Torniamo quindi sulle tensioni crescenti lungo l’asse Bellinzona–Berna e Bellinzona–Berna–Roma, legate alla questione dei ristorni dei frontalieri. Il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi ha confermato la minaccia di un blocco totale o parziale dei ristorni, in risposta all’imposizione della cosiddetta “tassa sulla salute” decisa unilateralmente da Roma. Una disputa che resta, ancora una volta, soprattutto una questione di soldi e di equilibri fiscali ma che rischia di acuire le tensioni tra Svizzera e Italia.

Chiudiamo infine sul fronte della giustizia con la campagna elettorale a Ginevra per l’elezione del nuovo procuratore generale. Due i candidati in corsa, con il quotidiano Le Temps che ne racconta i profili, le reti di sostegno e le opposizioni all’interno del mondo politico e giudiziario ginevrino.

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