POLITICA
Minorenne detenuto e l'intervento di Zali, "occorrono urgenti chiarimenti"
Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi interrogano il Governo sul coinvolgimento del Consigliere di Stato nella vicenda che vede un 14enne detenuto alla Farera
TIPRESS

BELLINZONA – “Negli scorsi giorni il quotidiano La Regione ha riferito di un incontro promosso dal consigliere di Stato Claudio Zali con rappresentanti del Dipartimento delle istituzioni, della magistratura dei minorenni e delle strutture carcerarie, avente per oggetto la situazione di un 14enne attualmente detenuto presso il carcere giudiziario della Farera”. Inizia così l’interrogazione firmata da Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi (MPS) in cui chiedono al Governo “urgenti chiarimenti” sulla vicenda, che “ha suscitato particolare attenzione sia per la delicatezza del caso, riguardante un minorenne, sia perché il consigliere di Stato Zali non esercita competenze dirette nell’ambito della gestione delle strutture carcerarie e dell’esecuzione delle misure detentive. A ciò si aggiungono indiscrezioni concernenti presunti precedenti rapporti professionali e personali tra il consigliere di Stato e la madre del giovane detenuto, circostanze che, se confermate, imporrebbero una particolare trasparenza circa le motivazioni e le modalità dell’intervento”.

Alla luce di quanto esposto, ecco le domande sottoposte al Consiglio di Stato:

1. Corrisponde al vero che, nella sua precedente funzione di magistrato, Claudio Zali abbia presieduto, nel corso degli anni Duemila, un procedimento penale nel quale la madre del minorenne attualmente detenuto alla Farera era vittima?

2. Corrisponde al vero che, successivamente a tale procedimento, Claudio Zali abbia intrattenuto una relazione personale con la madre del minorenne?

3. Quali sono state le ragioni istituzionali che hanno indotto il consigliere di Stato Claudio Zali a promuovere e convocare una riunione concernente la situazione del giovane detenuto, alla presenza di rappresentanti della magistratura dei minorenni, della direzione delle strutture carcerarie, della Divisione della giustizia e di altri funzionari coinvolti?

4. Chi ha richiesto o sollecitato tale riunione e in quale data essa è stata organizzata?

5. Quali servizi, autorità o funzionari vi hanno partecipato e con quale mandato?

6. Sono stati redatti verbali, note interne o rapporti concernenti l’incontro? In caso affermativo, il Consiglio di Stato è disposto a metterli a disposizione del Parlamento?

7. Il consigliere di Stato Norman Gobbi, quale direttore del Dipartimento delle istituzioni e responsabile politico delle strutture carcerarie cantonali, era stato preventivamente informato dell’iniziativa? Se sì, in quale forma e con quali motivazioni?

8. L’intero Consiglio di Stato era stato informato preventivamente dell’intervento del consigliere di Stato Zali? Se sì, quando e attraverso quali canali?

9. Il Consiglio di Stato ritiene che l’intervento del consigliere di Stato Zali rientrasse nelle sue competenze istituzionali e fosse conforme alle regole di buona governance e di separazione delle responsabilità dipartimentali, oltre che di una separazione dei compiti tra potere esecutivo e potere giudiziario?

10. Alla luce delle circostanze emerse, il Consiglio di Stato ravvisa la necessità di verificare l’eventuale esistenza di situazioni suscettibili di generare un conflitto d’interessi, reale o apparente, nella gestione di questo dossier?

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