Il consigliere nazionale: "Il Ticino ha bisogno di una visione che non si limiti ai prossimi due o tre anni, ma che sappia costruire una prospettiva per il prossimo decennio"

di Alex Farinelli *
Care amiche, cari amici,
in questi anni mi avete accompagnato nel mio percorso politico, seguendo il mio lavoro, le mie riflessioni e le battaglie che ho cercato di portare avanti. Per questo mi sembrava giusto condividere con voi, in modo diretto, una decisione importante che ho maturato dopo una lunga riflessione e cioè quella di dare la mia disponibilità a correre per le prossime elezioni cantonali.
È una decisione che prendo con convinzione, ma anche con grande rispetto per la responsabilità che una candidatura al Consiglio di Stato comporta. Nulla è scontato: né la candidatura, né naturalmente l’elezione. Ma credo sia giusto dire con chiarezza che sono pronto a fare la mia parte.
In questi anni ho avuto la fortuna di conoscere la politica e le istituzioni da prospettive molto diverse. Ho vissuto vent’anni di politica comunale, dapprima in Consiglio comunale e poi per otto anni come Sindaco di Comano. Ho avuto l’opportunità di sedere in Gran Consiglio cinque anni e di guidare il gruppo parlamentare PLR. Da ormai sette anni rappresento il Ticino in Consiglio nazionale, dove lavoro nella Commissione delle finanze e nella Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni.
Sono esperienze diverse, che mi hanno insegnato molto.
Il Comune mi ha insegnato il pragmatismo, la pazienza e il valore del lavoro di squadra. Il Cantone mi ha permesso di comprendere meglio la complessità delle nostre istituzioni e del rapporto tra politica e amministrazione. Berna mi ha insegnato l’importanza della preparazione, della capacità di scegliere e della necessità di saper difendere una posizione con serietà e rispetto.
Oggi ho 44 anni. Mi trovo in una fase della vita nella quale credo di poter mettere a disposizione l’esperienza accumulata, ma anche energia, curiosità e voglia di affrontare una nuova sfida.
Sono consapevole che il Ticino vive un momento difficile. Le finanze pubbliche, la crescita dei costi sanitari, le prospettive per i giovani, la competitività della nostra economia e il funzionamento dello Stato sono sfide che non ammettono soluzioni facili.
Credo però che proprio per questo sia necessario tornare a guardare lontano. Il Ticino ha bisogno di una visione che non si limiti ai prossimi due o tre anni, ma che sappia costruire una prospettiva per il prossimo decennio.
Questo richiederà lavoro, capacità di dialogo e anche il coraggio di fare delle scelte. Non sarà possibile accontentare tutti e non si potrà sempre cercare l’applauso. Governare significa ascoltare, spiegare, decidere e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
È con questo spirito che ho deciso di mettermi a disposizione.
Ho voluto comunicarlo prima di tutto a voi, che da tempo seguite il mio lavoro e le mie riflessioni. Nei prossimi mesi ci sarà tempo per discutere di idee, priorità e progetti. Ma per me era importante condividere personalmente questa decisione.
Grazie per la fiducia e per l’attenzione con cui mi avete accompagnato in questi anni.
Alex
* consigliere nazionale PLR