POLITICA
Primo Agosto PLR, Speziali: "Basta sciacallaggio, serve coraggio". Vitta: "Il Ticino sia sempre più Willensnation"
Tra brunch e riflessioni sul significato del Primo Agosto, il PLR ticinese si ritrova ad Airolo: Speziali insiste su libertà, sicurezza e coraggio, Vitta guarda al ruolo del Cantone nel federalismo svizzero

AIROLO – Per il PLR il 1. Agosto 2026 è all’insegna della promozione delle libertà, di una maggiore sicurezza a tutti i livelli e della volontà di plasmare il futuro con maggiore coraggio. A darsi appuntamento ad Airolo Pesciüm per festeggiare il Natale della Patria sono stati 200 liberali radicali, che nel corso di una giornata conviviale con brunch e diverse attività ricreative, hanno avuto anche l’occasione per riflettere sul significato di questa ricorrenza attraverso le parole del presidente Alessandro Speziali e del Consigliere di Stato Christian Vitta.

Nel suo intervento, il presidente cantonale Alessandro Speziali ha sottolineato i tre concetti cardine alla base di questo primo agosto per il PLR. “Il Primo agosto non è soltanto una ricorrenza. Non è una bandiera appesa a un balcone, un falò acceso o un discorso pronunciato mentre si aspetta la griglia. È il momento nel quale ci domandiamo che cosa significhi davvero essere svizzeri. E poi incarnare la risposta per gli altri 12 mesi”.

Speziali ha quindi risposto all’interrogativo spiegando che “per me significa innanzitutto essere liberi. Essere svizzeri significa essere sicuri. Ed essere svizzeri significa anche essere coraggiosi”. Definendo poi i tre concetti. “Liberi di scegliere la nostra strada, di costruire il nostro futuro, di esprimere le nostre idee. Liberi di intraprendere, di lavorare, di creare una famiglia, di dissentire e anche di sbagliare”, ha ribadito Spezali. “Sicuri nelle nostre case e nelle nostre strade. Sicuri che le istituzioni funzionino, che la legge valga per tutti e che chi esercita un potere pubblico lo faccia con correttezza, misura e rispetto”. Ma, ha precisato il presidente, sicurezza fa anche rima con fiducia. “La politica non è fatta soltanto di procedure, competenze e decisioni cresciute in giudicato. È fatta anche di esempi, di comportamenti e della capacità di rappresentare degnamente le istituzioni. La fiducia nella politica si trova oggi a uno dei suoi livelli più bassi. Sarebbe però troppo facile limitarsi a indicare le colpe degli altri. La fiducia non si ricostruisce con l’indignazione permanente e nemmeno con lo sciacallaggio. Si ricostruisce con la serietà. Con la trasparenza. Con il coraggio di prendere posizione, anche quando è scomodo. E con la capacità di applicare a noi stessi gli stessi principi che invochiamo per gli altri”.

Ultimo dei tre temi chiave, il coraggio: “Il coraggio non è pubblicare la frase più aggressiva sui social. Non è cavalcare ogni rabbia perché porta qualche consenso. Il coraggio è assumersi una responsabilità quando sarebbe più comodo voltarsi dall’altra parte. È difendere le istituzioni senza diventare servili verso chi le rappresenta. È scegliere la sostanza anziché la convenienza”, ha concluso Speziali.

Vitta: “Una Willensnation costruita sui valori del federalismo”

Il Consigliere di Stato Christian Vitta ha invece proposto un’analisi ad ampio raggio con al centro il Ticino e il suo ruolo nel contesto nazionale. “La nostra posizione ci permette di essere una terra di collegamento, un ponte tra Nord e Sud, tra culture e realtà economiche diverse – ha sottolineato -. Una caratteristica che rappresenta una ricchezza per l’intero Paese, a cui si aggiungono altri elementi distintivi del nostro Cantone: la capacità innovativa delle nostre imprese, la presenza di centri di ricerca di importanza internazionale, il dinamismo e la qualità del lavoro delle nostre persone. È così che ogni giorno contribuiamo al successo della Svizzera. Per questo, è fondamentale continuare a coltivare rapporti solidi e costruttivi con le istituzioni federali, anche quando alcuni temi possono mettere alla prova il dialogo tra i diversi livelli istituzionali. Penso, ad esempio, al dibattito sulla perequazione finanziaria intercantonale. La solidarietà tra Cantoni è uno dei pilastri del nostro federalismo e rappresenta un valore che il Ticino ha sempre condiviso”.

Vitta ha poi concluso con un chiaro auspicio: “È con questo spirito che dobbiamo continuare a guardare al futuro. In questo modo potremo contribuire alla costruzione della Svizzera di domani. Essere una Willensnation significa non solo appartenere a una comunità, ma partecipare attivamente alla sua costruzione”.

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