POLITICA
I Verdi: “Zali lasci immediatamente il Consiglio di Stato”
“Le nuove informazioni aggravano la crisi di fiducia. Se non si dimette, il Governo gli revochi tutte le competenze”
TiPress / Francesca Agosta
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Zali indagato anche per reati sessuali. Lui nega. Il PG informa i vertici del Parlamento

01 SETTEMBRE 2026
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Zali indagato anche per reati sessuali. Lui nega. Il PG informa i vertici del Parlamento

01 SETTEMBRE 2026

BELLINZONA – La notizia dell’apertura di un nuovo procedimento penale nei confronti di Claudio Zali, questa volta per ipotesi di reato contro l’integrità sessuale, provoca le prime reazioni politiche. Il consigliere di Stato dimissionario è già stato interrogato come imputato e ha negato ogni responsabilità. Il procuratore generale Andrea Pagani ha informato l’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio dell’esistenza dell’inchiesta, tuttora nella fase delle indagini preliminari.

A chiedere ora un passo ulteriore sono i Verdi del Ticino: Zali, sostengono, non dovrebbe attendere la fine di settembre, ma lasciare immediatamente il Governo. Pubblichiamo il comunicato stampa integrale.

"Alla luce delle nuove informazioni comunicate oggi dal Procuratore generale, i Verdi del Ticino chiedono a Claudio Zali di lasciare con effetto immediato la carica di Consigliere di Stato, senza attendere la scadenza delle dimissioni già annunciate.

La richiesta non anticipa in alcun modo il giudizio della giustizia, che deve poter svolgere il proprio lavoro in piena indipendenza. La responsabilità penale e la responsabilità politica e istituzionale sono però due piani distinti.

Già nel mese di luglio avevamo sottolineato come quanto emerso ponesse un serio problema di credibilità istituzionale e come chi siede in Governo debba garantire piena autorevolezza e rispetto dello Stato di diritto. Le informazioni rese note oggi aggravano ulteriormente questa situazione.

Il Ticino sta attraversando una grave crisi di fiducia nelle proprie istituzioni. In questo contesto, continuare a esercitare la funzione di Consigliere di Stato ancora per un mese non è più sostenibile sul piano politico e istituzionale. Lasciare immediatamente la carica sarebbe un atto di responsabilità verso le istituzioni e permetterebbe loro di iniziare a uscire dalla situazione di grave difficoltà e sfiducia in cui si trovano.

Chi ricopre una delle più alte cariche pubbliche del Cantone è chiamato non soltanto al rispetto della legge, ma anche a garantire la credibilità, l’integrità e la responsabilità etica che la funzione impone.

Chiediamo quindi a Claudio Zali di lasciare immediatamente il Consiglio di Stato.

Qualora non lo facesse spontaneamente, chiediamo al Consiglio di Stato di intervenire nella sua seduta di domani, revocandogli tutte le competenze dipartimentali fino alla cessazione della sua carica. In una situazione di questa gravità, il Governo deve assumersi pienamente la propria responsabilità collegiale e tutelare la credibilità delle istituzioni cantonali".

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