Si accende la discussione in Gran Consiglio. Carobbio: "Non affrettiamo conclusioni su fatti oggetto di procedimenti penali"

BELLINZONA – “Avete deciso di buttare la palla in tribuna e di non giocare la partita”. Giuseppe Sergi non usa mezzi termini e riporta davanti al Gran Consiglio la vicenda del quattordicenne detenuto alla Farera e dell’intervento dell’allora presidente del Governo Claudio Zali.
Il deputato dell’MPS è intervenuto durante la discussione dell’interpellanza presentata il 23 luglio, con la quale venivano chiesti urgenti chiarimenti al Consiglio di Stato. Una vicenda che ha rappresentato il primo capitolo del caso politico che ha successivamente travolto Zali e che oggi è tornata al centro della resa dei conti in Parlamento.
“Il caso Zali è cominciato così”, ha ricordato Sergi. “È una discussione importante che il Parlamento deve poter fare. Le interpellanze dovrebbero allertare il Consiglio di Stato: la nostra sollevava problemi e poneva domande precise”. Secondo il deputato dell’MPS, alcuni interrogativi non potevano ricevere risposta a causa delle inchieste ancora aperte. Altri, però, erano di natura politica e avrebbero richiesto una presa di posizione pubblica e tempestiva da parte dell’Esecutivo.
“Zali avrebbe potuto informare il Governo del caso del quattordicenne incarcerato”, ha affermato Sergi. “Alcune domande necessitavano di un intervento immediato del Consiglio di Stato”.
Carobbio: “Non anticipiamo conclusioni”
A rispondere è stata la presidente del Governo Marina Carobbio, che ha richiamato la necessità di rispettare il procedimento penale e gli accertamenti ancora in corso.
“La vicenda del quattordicenne alla Farera, come sapete, è oggetto di un procedimento penale”, ha spiegato. “Il Governo ritiene opportuno non anticipare valutazioni né trarre conclusioni su fatti che sono tuttora oggetto di verifica”.
Carobbio ha comunque riconosciuto la rilevanza delle questioni sollevate dall’interpellanza. Una presa di posizione politica arriverà, ha assicurato, una volta terminati gli approfondimenti.
“Concordo sul fatto che vi siano domande importanti. Al termine dei lavori dell’Alta vigilanza e una volta conclusi gli accertamenti, il Consiglio di Stato prenderà posizione affinché sia garantito il pieno rispetto delle regole a tutti i livelli”. Una risposta che non ha soddisfatto Sergi. Per il deputato dell’MPS, il richiamo alle procedure e alle inchieste avrebbe consentito al Governo di evitare ancora una volta il confronto sulle proprie responsabilità politiche.
“Avete buttato la palla in tribuna e non avete giocato la partita”, ha ribadito. L’MPS ha quindi chiesto che il Parlamento apra una discussione generale sull’interpellanza e sul comportamento tenuto dal Consiglio di Stato nella gestione della vicenda. Il primo dibattimento si è poi concentrato sulla possibilità o meno di aprire una discussione generale sull’interpellanza. Possibilità che, verosimilmente, sarà realtà una volta che il Governo si avvicina a rispondere alle numerose interpellanze riguardanti il caso Zali.