Rispettato il limite del freno ai disavanzi. Per gli anni successivi il piano finanziario prevede conti sempre più difficili: "Sfida impegnativa, ma imprescindibile"

BELLINZONA – Le finanze cantonali restano fragili. Il Consiglio di Stato ha licenziato oggi il Messaggio sul Preventivo 2027, che prevede un disavanzo d'esercizio di 98,5 milioni di franchi. Il risultato rispetta il limite fissato dal freno ai disavanzi, ma le proiezioni del piano finanziario 2028-2030 delineano un quadro molto più cupo.
I numeri del 2027
Il preventivo prevede spese per 4,73 miliardi e ricavi per 4,63 miliardi. L'autofinanziamento è di 129,1 milioni, pari a un grado del 44,4%. Con investimenti netti a 290,5 milioni, il disavanzo totale si attesta a 161,4 milioni. Il debito pubblico potrebbe superare i 3 miliardi di franchi a fine 2027, mentre il capitale proprio resta negativo.
La spesa corrente cresce di 101 milioni (+2,4%). Le spese per il personale aumentano di 9,3 milioni (+0,8%), compresi 3,05 milioni per un adeguamento al rincaro dello 0,25%. Le spese di trasferimento salgono invece a 2,55 miliardi (+85,1 milioni, +3,5%).
Cassa malati, la voce che pesa di più
A trainare la crescita è la partecipazione cantonale ai premi di cassa malati (RIPAM), che aumenta di 57 milioni e raggiunge i 332 milioni. Pesano l'evoluzione dei premi e l'attuazione transitoria dell'iniziativa che limita al 10% del reddito disponibile l'incidenza dei premi, con un onere aggiuntivo di circa 38 milioni annui nel biennio 2027-2028.
Considerando anche i premi versati ai beneficiari di prestazioni complementari, il sostegno alla popolazione per i premi ammonta a 520 milioni, il 12,8% delle uscite correnti. In crescita anche le prestazioni complementari AVS (157 milioni, +8) e AI (119 milioni, +9,5), e i contributi per le ospedalizzazioni (+7,6 milioni).
Dove si risparmia
Il Governo propone misure di riequilibrio per circa 47 milioni. Tra queste: meno spese per l'asilo (-8,1 milioni), contributi alle imprese di trasporto in calo di 6,7 milioni, tagli ai contributi di gestione per USI (-5,5 milioni) e SUPSI (-1,3 milioni), un taglio lineare del 10% alle consulenze, la non sostituzione del 10% dei partenti e la riduzione da 20 a 15 aspiranti alla Scuola di polizia. Tra le misure sulle entrate figurano la vendita di terreni (5,9 milioni), un maggior dividendo da AET e maggiori utili dalla Banca dello Stato. Sommando le misure dei preventivi precedenti e quelle legate alle iniziative sulla cassa malati, l'effetto cumulato sul 2027 sfiora i 237 milioni.
I ricavi correnti aumentano di 106,9 milioni (+2,6%). Il Governo ha inserito in via prudenziale due quote di utili della Banca nazionale svizzera, pari a 54 milioni, dopo l'azzeramento dello scorso anno. I ricavi fiscali restano sostanzialmente stabili a 2,26 miliardi. Diminuiscono invece i rimborsi federali per l'asilo (-26,2 milioni), in particolare per lo statuto di protezione S.
Il nodo del piano finanziario
Le previsioni per il 2028-2030 preoccupano: il disavanzo d'esercizio salirebbe a 236 milioni nel 2028, 411 milioni nel 2029 e 460 milioni nel 2030, superando i limiti del freno ai disavanzi. Sul quadro incidono la riforma del finanziamento delle cure (EFAS), l'abolizione del valore locativo, le deduzioni fiscali per i premi di cassa malati e il pacchetto di risparmio della Confederazione. Il capitale proprio negativo potrebbe superare 1,5 miliardi nel 2030.
Un primo intervento coordinato ha già permesso di ridurre il disavanzo prospettato da circa 700 a meno di 500 milioni. Tra i correttivi figurano l'imposta sulle residenze secondarie e il passaggio dall'ammortamento degressivo a quello lineare.
“Sfida impegnativa ma imprescindibile”
Il Consiglio di Stato annuncia che all'inizio della prossima legislatura presenterà un piano di riequilibrio finanziario su più anni, che dovrà agire sulle spese, valutare il fronte delle entrate e rivedere i rapporti finanziari con Confederazione e Comuni. Le misure saranno strutturali e “toccheranno anche delle prestazioni ora fornite dal Cantone”. Si tratta – si legge in una nota – “di una sfida impegnativa, ma imprescindibile, per poter guardare al futuro con sufficienti margini di manovra finanziari per rispondere alle necessità della popolazione”.