Ghisletta propone nuove regole per le partecipate e attacca i democentristi: "L'UDC, per essere credibile, dovrebbe far luce sul dono dell'ubiquità del suo rappresentante"

LUGANO – Abolire le remunerazioni fisse nei Consigli di amministrazione delle società partecipate dalla Città e pagare esclusivamente il lavoro effettivamente svolto. È la proposta – riferisce La Regione - presentata dal municipale socialista Raoul Ghisletta ai colleghi di Palazzo Civico nell’ambito della revisione della governance delle aziende pubbliche luganesi.
Il tema è tornato prepotentemente d’attualità dopo la pubblicazione dei compensi versati ai membri dei CdA di Casinò Lugano e soprattutto di AIL. Importi che, secondo quanto emerso, oscillano tra i 20-30 mila e gli 80-90 mila franchi per semestre.
“Remunerazioni soltanto orarie”
La proposta di Ghisletta prevede una modifica degli statuti delle società partecipate che svolgono compiti essenziali. “Lo scopo è far pubblicare dalle SA le remunerazioni dei consiglieri d’amministrazione e introdurre la sola remunerazione variabile, quindi oraria, in modo da pagare il lavoro da loro effettivamente svolto, con il conseguente abbandono della parte fissa”.
Le forti differenze tra i compensi sarebbero determinate soprattutto dal numero di riunioni commissionali alle quali hanno partecipato alcuni amministratori. È il caso, in particolare, del presidente di AIL Lukas Bernasconi, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, e del vicepresidente Filippo Zanetti, copresidente della sezione luganese del PS.
Per Ghisletta – scrive il quotidiano -, il tutto deve basarsi su un principio di trasparenza con gli importi versati ai membri dei CdA resi pubblici. Domani l’Esecutivo discuterà le proposte con l’auspicio di “ristabilire la fiducia dell’opinione pubblica su aziende che devono svolgere un ruolo importante”.
L’attacco ai democentristi
Pur muovendosi sullo stesso terreno della trasparenza, Ghisletta non risparmia una dura critica all’UDC, accusata di “cavalcare la questione delle remunerazioni in funzione elettorale” e con un’impostazione che il municipale teme possa essere contraria al servizio pubblico. “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca...”, scrive Ghisletta, prima di rivolgere una stoccata al rappresentante dell’UDC nel CdA di AIL Marco Chiesa.
“L’UDC luganese, per essere credibile, dovrebbe far luce sul dono dell’ubiquità del suo rappresentante, che riveste almeno quattro funzioni importanti e ben remunerate: Municipio, Consiglio degli Stati, CdA di AIL e lavoro privato”.