STL Blues
3
VAN Canucks
4
fine
(1-0 : 2-2 : 0-1 : 0-0 : 0-1)
WIN Jets
1
NY Islanders
3
fine
(1-0 : 0-2 : 0-1)
CAL Flames
5
DET Wings
1
fine
(1-0 : 1-1 : 3-0)
ARI Coyotes
3
NAS Predators
1
2. tempo
(2-0 : 1-1)
VEGAS Knights
2
OTT Senators
1
2. tempo
(2-1 : 0-0)
LA Kings
0
BUF Sabres
2
2. tempo
(0-2 : 0-0)
STL Blues
NHL
3 - 4
fine
1-0
2-2
0-1
0-0
0-1
VAN Canucks
1-0
2-2
0-1
0-0
0-1
1-0 FABBRI
15'
 
 
 
 
22'
1-1 FERLAND
2-1 PIETRANGELO
23'
 
 
3-1 TARASENKO
24'
 
 
 
 
34'
3-2 MILLER
 
 
53'
3-3 HORVAT
15' 1-0 FABBRI
FERLAND 1-1 22'
23' 2-1 PIETRANGELO
24' 3-1 TARASENKO
MILLER 3-2 34'
HORVAT 3-3 53'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 05:35
WIN Jets
NHL
1 - 3
fine
1-0
0-2
0-1
NY Islanders
1-0
0-2
0-1
1-0 EHLERS
14'
 
 
 
 
28'
1-1 BARZAL
 
 
40'
1-2 BARZAL
 
 
60'
1-3 BAILEY
14' 1-0 EHLERS
BARZAL 1-1 28'
BARZAL 1-2 40'
BAILEY 1-3 60'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 05:35
CAL Flames
NHL
5 - 1
fine
1-0
1-1
3-0
DET Wings
1-0
1-1
3-0
1-0 MANGIAPANE
12'
 
 
2-0 LINDHOLM
30'
 
 
 
 
31'
2-1 HELM
3-1 BENNETT
44'
 
 
4-1 RYAN
45'
 
 
5-1 GIORDANO
49'
 
 
12' 1-0 MANGIAPANE
30' 2-0 LINDHOLM
HELM 2-1 31'
44' 3-1 BENNETT
45' 4-1 RYAN
49' 5-1 GIORDANO
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 05:35
ARI Coyotes
NHL
3 - 1
2. tempo
2-0
1-1
NAS Predators
2-0
1-1
1-0 DVORAK
7'
 
 
2-0 KESSEL
11'
 
 
 
 
24'
2-1 FABBRO
3-1
35'
 
 
7' 1-0 DVORAK
11' 2-0 KESSEL
FABBRO 2-1 24'
35' 3-1
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 05:35
VEGAS Knights
NHL
2 - 1
2. tempo
2-1
0-0
OTT Senators
2-1
0-0
1-0 SMITH
5'
 
 
 
 
6'
1-1 CHABOT
2-1 HOLDEN
14'
 
 
5' 1-0 SMITH
CHABOT 1-1 6'
14' 2-1 HOLDEN
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 05:35
LA Kings
NHL
0 - 2
2. tempo
0-2
0-0
BUF Sabres
0-2
0-0
 
 
3'
0-1 MITTELSTADT
 
 
6'
0-2 SHEARY
MITTELSTADT 0-1 3'
SHEARY 0-2 6'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 18.10.2019 05:35
Politica
22.10.2015 - 08:280
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Rico Maggi, «ticinesi, la realtà è questa, non le storielle dei frontalieri che rubano il lavoro»

Il direttore dell'Ire difende lo studio che ha scatenato tante polemiche. «Il Ticino non è pronto ad accettare una realtà universitaria. Il nostro lavoro è scientifico». E lancia una stoccata. «Come mai la percezione dei ticinesi è diversa da quella del resto del mondo?»

BELLINZONA - Lo studio dell'Ire, che afferma in sostanza come non vi sia un effetto sostituzione fra lavoratori ticinesi e frontalieri e che questi ultimi non sono assunti per la retribuzione, continua a far discutere, fra attacchi, ironia sul web, richieste di chiusura. Due quotidiani sono andati a intervistare il direttore dell'Istituto di ricerche economiche Rico Maggi, che difende a spada tratta lo studio e i suoi risultati. «Questo Cantone ancora dopo vent'anni non è pronto ad accettare il ruolo dell'Università e della ricerca scientifica», ha affermato amareggiato, ribadendo che «se c'è qualcosa che rispecchia la realtà sono i dati rappresentativi che abbiamo utilizzato. Non di certo le storielle di singole persone che pensano di sapere già tutto sui frontalieri che rubano il lavoro ai ticinesi». Ovvero, come è stato svolto? «Questo tipo di analisi si basa su circa 90’000 osservazioni sull’arco di dieci anni. In questo contesto le persone coinvolte rispondono sul loro stato professionale e anche se non hanno più un lavoro. Così come si esamina la possibilità di passaggio da un’occupazione a un’altra. È analizzando questo quadro, quest’ampia situazione, che abbiamo verificato la mancanza di un effetto significativo dei frontalieri sulla manodopera residente. Questo non esclude, evidentemente, casi in cui la pressione è presente. Ma non si può dirlo sul piano generale. Ed anche il livello della disoccupazione in Ticino non è alto e stabile». Dunque, «se poi il Ticino non vuole accettare una realtà, questa è un'altra storia, che non ha nulla a che vedere con la credibilità del nostro lavoro». Sul fatto che i frontalieri costino meno, Maggi risponde che «è vero che in questi anni da una parte si è avuto un effetto sul lavoro poco qualificato, scartato però dai ticinesi, e dall’altro la crisi economica italiana ha spinto professionalità qualificate verso il nostro mercato del lavoro. A quest’ultimo livello c’è senz’altro una pressione al ribasso sui salari, ma tutto ciò non incide sulla sostituzione o meno di manodopera residente». Dice di essere stato cosciente che i risultati avrebbero scatenato polemiche, rendendo noto come la Seco avrebbe voluto organizzare una conferenza stampa per esporli, ed è pronto a rispondere a eventuali domande dell'Ufficio Presidenziale del Gran Consiglio in merito, ma non accetta che «si spari su tutto l'istituto, sui suoi collaboratori e anche sull'USI. In questo senso sono molto amareggiato e pure arrabbiato: alcuni attacchi sono stati pura diffamazione». Anzi, «è incredibile come si possa ancora dire che se uno è italiano non lavora in modo serio». Lo studio è concluso, ma l'Ire avrebbe una domanda. «Come mai la percezione dei ticinesi è diversa da quella del resto del mondo?»
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