Politica
25.02.2016 - 12:280
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

«Una boccata d'ossigeno per i commercianti e una risposta alla esigenze dei consumatori»

L'appello di Federcommercio per il sì alle nuova legge sui negozi. «Non fatevi influenzare della retorica demagogica: non è una legge per la grande distribuzione!»

BELLINZONA - Un piccolo cambiamento per aumentare la flessibilità e far sì che chi lavora sino a tardi non sia spinto ad andare a far la spesa in Italia. Mancano ormai pochi giorni all'atteso voto sulla nuova legge sugli orari di apertura dei negozi, e Federcommercio lancia il suo appello a votare sì. «Dal 1968, epoca dell’entrata in vigore della vecchia legge che regola a tutt’oggi le aperture dei negozi, le abitudini di consumo, d’acquisto e del lavoro sono di molto cambiate. Ci troviamo di fronte a un marasma di ordinanze, regolamenti e deroghe. Questa situazione insostenibile ha creato, da un lato, un carico di lavoro non indifferente per le istanze governative e, d’altro canto, una zona giurisprudenziale grigia in cui non tutti i commercianti presenti in Ticino hanno le stesse opportunità quando si tratta di orari d’apertura», comincia il lungo testo. La nuova legge permetterebbe di garantire flessibilità e di rispondere ai nuovi bisogno dei consumatori, e Federcommercio pone l'esempio chi lavora sino alle 18/18.30. «La nuova Legge non liberalizza in modo indiscriminato», si precisa nella nota, perché permette solo tre aperture domenicali, oltre a «regolare le aperture dei commerci in modo che non vi sia più pregiudizio per i negozi a prescindere che siano attivi nelle zone periferiche, turistiche, di frontiera o cittadine. Permette alle maestranze e collaboratori, grazie a delle regole precise e chiare, di programmare le aperture e i turni di lavoro con largo anticipo». Ciascun commerciante potrebbe poi decidere se prolungare o no l'apertura a sua discrezione, e Federcommercio è sicura della reazione positiva della popolazione alla possibilità di fare la spesa sino alle 19.00. «Una boccata di ossigeno per i commercianti e una risposta alle esigenze dei consumatori!» Per controbattere a UNIA e ai suo «scenari nefasti», «assicuriamo già sin d’oggi che nessun diritto dei lavoratori verrà svenduto visto che in questo contesto è la Legge federale sul lavoro in vigore a regolare tutti i diritti e doveri dei collaboratori. Assicuriamo già sin d’ora, che la Legge in votazione non è stata pensata a favore dei grandi distributori, anzi, la nuova Legge permetterà finalmente a tutti i commercianti, a prescindere dalla loro dimensione gli stessi diritti e opportunità imprenditoriali legati all’orario di apertura». La controparte, oltretutto, non ha saputo trovare un'altra proposta da opporre a quella in votazione. «Contiamo sul senso di pragmatismo dei ticinesi per non lasciarsi abbindolare dalla retorica demagogica della controparte. Speriamo che i ticinesi vogliano regalare al commercio ticinese, finalmente, una situazione regolamentata e uguale e chiara per tutti i negozi. Speriamo che tutti i votanti ticinesi possano, finalmente, sfruttare il loro diritto di fare la spesa negli orari più consoni alle loro abitudini», si conclude l'appello.
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