Politica
20.04.2016 - 19:110
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Vacanze ticinesi, «Egitto, Tunisia e Turchia in forte ribasso. La Spagna sarà presto sold out»

Gaby Malacrida spiega dove andranno in ferie i ticinesi. «Cipro, Spagna, Grecia, Croazia e Italia le hit, in aumento il nord. La Svizzera? Non è per tutte le tasche»

BELLINZONA - La Bild lancia l'allarme, subito smentito, che terroristi islamici potrebbero minacciare le spiagge italiane e spagnole, travestendosi da vu cumprà. Viaggiare è così pericoloso? I ticinesi come percepiscono questo periodo e dove pensano di andare in vacanza? Abbiamo fatto il punto con Gay Malacrida, portavoce per la Svizzera Italiana di Hotelplan e Turisanda. Cosa pensa di quanto scritto ieri dalla Bild e poi smentito da fonti ufficiali? Potrebbero esserci sul serio dei terroristi sulle spiagge italiane o spagnolo o è una pura fantasia? «In qualità di tour operator non disponiamo di elementi che ci possano confermare quanto asserito dal Bild, riportato anche da altri media. Da sempre ci atteniamo alle disposizioni del Dipartimento degli Affari Esteri, con il quale per altro abbiamo uno stretto rapporto. Da aggiungere poi che, nei diversi paesi in cui siamo presenti con la nostra programmazione, disponiamo di una rete capillare di contatti, in alcuni casi nostri dipendenti diretti oppure agenzie locali con le quali collaboriamo. Non appena il DFAE emana uno sconsiglio per una destinazione specifica, è nostro compito sospendere immediatamente le vendite per quella meta, offrendo nel contempo ai clienti che avessero prenotato e non fossero ancora partiti la possibilità di annullare, senza spese, oppure di prenotare per altre destinazioni. In caso di sconsiglio ci prendiamo cura anche dei clienti sul posto e ci assicuriamo, contattandoli personalmente, che la loro vacanza prosegua nel migliore dei modi. Se il caso, anche se in tempi non recenti, ci siamo anche adoperati per far rientrare i clienti anzitempo dalle destinazioni coinvolte». I turisti hanno avuto paura dopo questo articolo? In generale, ne hanno a viaggiare? Quali sono le zone che generalmente evitano e quelle su cui puntano, in questo particolare periodo storico? «Il susseguirsi di avvenimenti terroristici in alcune aree del Mediterraneo, penso nello specifico a Tunisia, Egitto e Turchia, ha fatto sì che queste mete siano nettamente meno richieste rispetto agli anni passati. Per parlare in percentuali il Mar Rosso, ad esempio, meta prediletta dai turisti svizzeri ma anche ticinesi, attualmente registra un meno 50% rispetto allo scorso anno. Di conseguenza ci siamo adeguati alla richiesta, limitando il numero di posti volo e camere per le destinazioni balneari egiziane, penso qui soprattutto a Sharm, Marsa Alam, Berenice e Hurghada. Anche la Turchia registra un regresso del 40%. Per contro, vi sono destinazioni che sembrano, in questo momento, essere e diventare gli HIT per l’estate 2016 dei vacanzieri: su Cipro, Spagna, le isole della Grecia, la Croazia e l’Italia si stanno concentrando le richieste e le preferenze dei clienti. Riteniamo che presto, in modo particolare la Spagna, si registrerà letteralmente sold out». Voi come tour operator, complice la crisi economica, avete paura che la gente sia spinta a non muoversi? «Non ci possiamo permettere di avere questi timori! La nostra missione è organizzare, proporre e mettere a disposizione di tutte le agenzie di viaggio arrangiamenti di vacanza, sia nel Mediterraneo, sia in tutto il mondo, per soddisfare la voglia di viaggiare. In questo momento, ad esempio, vi è un aumento di richiesta per l’estate su mete come Madagascar, Seychelles, Mauritius e Maldive. Gli Stati Uniti e il Canada rimangono sempre ambiti per tutti coloro che amano trascorrere delle vacanze “on the road”, anche in famiglia. In aumento anche la richiesta per vacanze al nord. Al cliente la scelta se soccombere alla paura e rimanere a casa, cambiando totalmente il proprio stile di vita, oppure reagire positivamente e partire comunque. Personalmente sono sempre dell’opinione che questa scelta spetta a ogni singola persona, nel rispetto della libertà di ogni individuo». Il turismo ticinese e svizzero potrebbe avere un aumento di persone che decidono di trascorrere le vacanze a due passi da casa, possibile? «Da sempre proponiamo alla nostra clientela vacanze in Svizzera. Anche in Ticino (per i clienti confederati) la nostra offerta di hotel e case di vacanza è ampia. Il nostro scopo è, ripeto, soddisfare le richieste dei clienti e mettere in condizione le agenzie di viaggio di proporre alternative gradite alla clientela. Va detto però che una vacanza in Svizzera, ma anche in Ticino, ha un altro rapporto qualità/prezzo rispetto ad altri paesi a noi vicini. Dipende quindi anche dal budget di ogni singolo cliente». L'articolo della Bild potrebbe avere lo scopo di danneggiare in qualche modo il turismo in Italia e Spagna o la psicosi terrorismo è così alta? «Oggigiorno la percezione di ogni singolo evento viene amplificata dalla velocità di reazione dei media, conseguenza della velocità della rete. Come già detto, riteniamo che affidarsi a informazioni puntuali e sempre aggiornate, come quelle diramate dal DFAE, sia sempre più opportuno».
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