Politica
11.07.2016 - 12:150
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Laghi e fiumi, la Polizia dirama il vademecum

La prevenzione rimane sempre fondamentale per quanto concerne la balneazione, e sono stati diffusi alcuni consigli: in teoria, scontati, ma ripassarli è sempre meglio!

BELLINZONA - La sicurezza dei laghi e dei fiumi, dopo i casi di annegamento delle scorse settimane, è sempre attuale. La Polizia lacuale, in un comunicato odierno, fa sapere che lo scorso anno ha effettuato 148 interventi in laghi e corsi d'acqua ticinesi. In particolare gli annegamenti sono stati cinque annegamenti (tre nel 2014). La prevenzione, come ci aveva ricordato qualche giorno fa Boris Donda della Società Svizzera di Salvataggio, è basilare. Con l’arrivo dell’estate, la Polizia lacuale in collaborazione con la commissione “Acque sicure”, invita i numerosi bagnanti che affollano le rive dei fiumi e dei laghi del Ticino a prestare particolare attenzione così da evitare infortuni ed annegamenti. In particolare, vengono diramati alcuni consigli, in collaborazione con la SSS, di cui tener conto prima di fare il bagno, indicazioni che potrebbero apparire scontate ma che è sempre bene ricordare. Per prima cosa, si chiede di prestare attenzione ai bambini e di non perderli mai di vista nei pressi delle acque. Inoltre, meglio non immergersi se si ha assunto alcool o sostanze stupefacenti, così come a stomaco completamente vuoto o troppo pieno. Neppure immergersi sudati è consigliato, poiché il corpo si deve abituare alla temperatura. Importante, non tuffarsi in acque torbide o sconosciute, così come è rischioso anche per chi è allenato nuotare lunghe distanze in solitaria. Inoltre, materassini e oggetti gonfiabili ausiliari per il nuoto non devono essere usati in acque profonde: essi non danno alcuna sicurezza. Essi, oltretutto, possono navigare esclusivamente nella zona rivierasca interna ( 150 m), oltre quella distanza è permesso nuotare ed usare gli oggetti gonfiabili solamente se si è accompagnati da un natante. Alcune raccomandazioni in particolare riguardano i fiumi. Sempre fondamentale non perdere di vista i bambini, consigliato non accamparsi sulle rive o sugli isolotti di un fiume. Le condizioni metereologiche vanno sempre tenute d'occhio, poiché le piogge fanno aumentare rapidamente il livello dell’acqua Il luogo e le sue caratteristiche vanno valutate bene: gole strette e cascate sono pericolose, dato che i vortici non sono visibili ma possono trascinare ed imprigionare sul fondo. L'acqua del fiume, comunque, è sempre più fredda di quanto si pensi, e bisogna attenersi alla segnaletica delle officine idroelettriche. Infine, si ricorda che pratiche sportive quali lo slacklining (disciplina dello stare in equilibrio su una fettuccia tesa) al di sopra dei corsi d’acqua e dimostrazioni di “temerarietà” con funi attaccate ad alberi o ponti, sono fortemente sconsigliate a tutela dell’incolumità di chi le pratica e di quella degli altri bagnanti.
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