Politica
01.09.2016 - 23:010
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

«Lasciate cadere le accuse». «Si dimetta immediatamente»

Il Movimento per il Socialismo acclama Lisa Bosia, i giovani UDC se la prendono anche con chi la difende. Lei posta: «sono a casa e sono serena»

BELLINZONA - Solidarietà o dimissioni? Il Ticino si spacca sul caso di Lisa Bosia Mirra. Su Facebook c'è chi la prende di mira e chi, come Corrado Mordasini, dichiara il suo appoggio. La deputata socialista alle 23 ha scritto sul suo profilo una breve frase per ringraziare chi l'ha pensata durante la giornata. «Sono a casa, sto bene, sono serena. Grazie a tutti per la fiducia e l'amicizia». Il Movimento per il Socialismo in una nota socia si è spinto oltre, chiedendo che le accuse cadano, e lodando il gesto di Bosia. «L’azione che si rimprovera a Lisa Bosia Mirra si inserisce nella più vasta attività di solidarietà con i migranti svolta in queste ultime settimane a Como dalla sua associazione e rappresenta una risposta adeguata ad una situazione straordinaria ed eccezionale. Una situazione caratterizzata da un atteggiamento da parte dell’autorità politica cantonale e federale che, in ossequio alle direttive dell’Europa di Schengen, sta negando diritti elementari ai migranti», scrive l'MPS. «In questo contesto le azioni e le attività di persone come Lisa Bosia Mirra appartengono alle migliori tradizioni del movimento operaio che, sempre, nella sua storia ha messo avanti a tutto i diritti elementari fondamentali, in particolare quelli di persone vittime di regimi e situazioni economico-sociali che sono la più flagrante negazione dei principi umani». Per questo, «chiediamo alle autorità giudiziarie e all’autorità politica di abbandonare qualsiasi procedimento nei confronti di Lisa Bosia Mirra e invita tutti, cittadini e cittadine, associazioni e partiti sensibili ai diritti dei migranti, ad esprimere la propria solidarietà a Lisa Bosia Mirra». Opposta, invece, la posizione dei Giovani UDC. «Probabilmente la deputata è stata spinta da motivi umanitari (o forse solo per far sentir parlare di sé?) a compiere il suo gesto ma ciò non giustifica l’infrazione di una legge federale. Bosia Mirra era già conosciuta ai più per le sue controverse posizioni sul tema dei migranti, ma stavolta ha passato ogni limite. È infatti inammissibile che un membro del legislativo del nostro Paese, eletta con la fiducia del popolo per creare ed approvare delle leggi, infranga le stesse leggi che lei stessa ha giurato di proteggere ed onorare nel suo impegno politico. Bosia Mirra non è al di sopra della legge, e se l’accusa verrà confermata dovrà pagare per quello che ha fatto». Tenendo conto anche degli ultimi mesi, in cui secondo i giovani democentristi la deputata «ha insultato e denigrato coloro che non la pensavano come lei», la invitano a dimettersi da ogni carica politica. Se non lo facesse, chiedono che sia il Partito Socialista ad imporle le dimissioni. «La democrazia ci ha donato importanti strumenti per cambiare le leggi che non ci piacciono, e tra di questi l'infrazione non è compresa. Strumenti che la Bosia Mirra avrebbe potuto tranquillamente utilizzare legalmente. I Giovani UDC ritengono che una persona che non crede nelle leggi dello stato in cui vive e che piuttosto che usare gli strumenti democratici messi a disposizione dal sistema preferisce violare la legge non meriti di stare nel parlamento, a rappresentare coloro che al contrario credono nel sistema di leggi e valori svizzeri», prosegue la nota, che termina stigmatizzando le parole di Ada Marra, della presidentessa della Gioventù Socialista Tamara Funiciello e della verde Nadia Pittà. «Questi personaggi dovrebbero concentrarsi in primis sui nostri anziani, che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, o sui nostri giovani disoccupati che non hanno un lavoro e che devono trasferirsi fuori cantone per poter lavorare. Di problemi ce ne sono già abbastanza in Ticino…»
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