Politica
29.07.2017 - 12:050
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Quadranti, "per lungo tempo non si è pensato a preparare il ricambio generazionale: il programma mentoring è un modo". Lordelli: "mi aspetto che i sacrifici siano ripagati"

Il granconsigliere sta svolgendo il programma col vicepresidente dei Giovani Liberali Radicali del Mendrisiotto, che afferma: "tutti dovrebbero partecipare alla vita politica, almeno votando". Per Quadranti, "non si tratta di fare un clone di me"

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BELLINZONA - Condividono la passione per la cosa pubblica e la voglia di mettersi in gioco e, quando si dice la coincidenza, anche il nome, Matteo Quadranti (membro PLR in GC) e Matteo Lordelli (vicepresidente Giovani Liberali Radicali Mendrisiotto), che da diversi mesi partecipano attivamente al programma di Mentoring lanciato dal PLRT raccontano su TicinoLibero la propria esperienza, rispettivamente, di mentore e di mentee.

Matteo Quadranti, quando ha iniziato a occuparsi di politica e quale ruolo riveste attualmente?
"Ho iniziato nel 1992, prima come segretario sezionale poi passando alla politica attiva quale Municipale di Balerna dal 1996 alla fine del 2015. Nel frattempo sono stato, in periodi alterni, presidente distrettuale e membro dell’Ufficio presidenziale cantonale del PLR nonché delegato all’Assemblea del PLR nazionale. Nel 2011 ho fatto una campagna elettorale per il Governo e per il Parlamento e sono stato eletto nel Gran Consiglio dove siedo da allora quale membro di varie commissioni".

Cosa l’ha spinta a mettersi a disposizione come mentore?
"Ho vissuto un’epoca in cui la vecchia guardia ha occupato a lungo, spesso troppo a lungo, delle cariche senza creare o preparare un ricambio. Un errore per il partito e per il paese che credo debba essere evitato. Fungere da Mentore deve servire a tramandare le conoscenze e preparare la prossima generazione di politici e sappiamo che le generazioni si sono accorciate ragion per cui non c’è tempo da perdere. Avvicinare i giovani alla politica significa essere da esempio e ciò comporta anche mostrare che ci si preoccupa onestamente della cosa pubblica e dei beni comuni più di quanto ci si preoccupi dei propri interessi personali, fossero anche meramente “narcisistici”".

Cosa significa, in concreto, svolgere il ruolo di mentore in questo programma?
"Mettersi a disposizione del giovane per far fronte alle sue esigenze di conoscenza e approfittare di converso dell’entusiasmo e della creatività che spesso i giovani hanno nell’affrontare e vedere i problemi della società e del cittadino. Essere trasparente e aperto anche nel passare alcune dritte su modi di far politica benché magari personalmente non sempre condivisi o fatti propri. Ascoltare i desiderata del giovane senza imporre i propri: insomma non si tratta di creare dei cloni di sé stessi, anzi!".

Matteo Lordelli, perché ti sei candidato per partecipare al programma Mentoring del PLRT?
"Il progetto mentoring é un’opportunità per i giovani, una sorta di trampolino di lancio! Poter effettuare un “apprendistato” con un politico con esperienza permette di imparare al meglio e soprattutto di addentrarsi nella vita politica quotidiana e comprendere i meccanismi e alcuni concetti, tutto ciò aiuta sicuramente la propria crescita personale".

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla politica?
"La voglia di esporre la mia opinione e combattere per i miei ideali. Ritengo che ogni giovane debba partecipare in modo attivo alle scelte future del paese …almeno votando".

Che cosa ti aspetti da questo programma?
"Partecipando al Mentoring mi aspetto di avere l’opportunità crescere e imparare. Ma soprattutto di creare un ottimo rapporto con il mio mentore, perché per la riuscita del progetto, questa è la cosa più importate. Ho già incontrato il mio mentore, ritengo che sia stato parecchio utile. Sicuramente i primi incontri serviranno per capire i principali meccanismi. Bisogna tuttavia tenere in considerazione che il programma richiede un impegno in termini di tempo e purtroppo non è sempre facile organizzarsi al meglio. Soprattutto nel mio caso personale, dal momento che oltre alla politica lavoro a tempo pieno e a settembre inizierò la scuola di specialista in finanze e contabilità. Io penso che il programma sia una bellissima opportunità di fare esperienza, ma le persone che vogliono partecipare devono mettere in preventivo che tale progetto occupa parecchio tempo e richiede talvolta dei sacrifici; questi sacrifici, però, saranno ripagati nel lungo periodo".

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