Politica
22.05.2018 - 11:220
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Per 25 centesimi in più. "Al triciclo Lega, PPD e PLR sostenere i lavoratori residenti non appare minimamente una priorità". I Verdi furibondi, "provate voi parlamentari a vivere con 19 franchi all'ora"

La Commissione della gestione parrebbe aver modificato la proposta di salario minimo alzandola di 25 centesimi, dunque in una forchetta fra 19 e 19.50 franchi. Il partito che ha promosso "Salviamo il lavoro in Ticino" non gradisce, "questa attitudine si prefigge di legalizzare paghe da fame"

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BELLINZONA – Da 18.75-19.25 a 19 – 19.50, con un rialzo dunque di 25 centesimi. Stando a indiscrezioni, sarebbe questa la linea che la Commissione della gestione vorrebbe seguire per i salari minimi in Ticino. E i Verdi, promotori di “Salviamo il lavoro in Ticino”, sono furibondi.

“Dopo la discussione in commissione della gestione degli scorsi giorni si sta profilando,ancora una volta, una situazione in cui una certa classe politica (capeggiata dal triciclo PLR, Lega e PPD) si mostra lontana dai problemi reali dei ticinesi e dei residenti, e che mira a istituzionalizzare stipendi da fame nettamente inferiori al resto della Svizzera”, si legge in una dura nota. “Riteniamo offensivo il tentativo di calpestare la volontà popolare proponendo di fatto un salario per nulla dignitoso. Questa attitudine si prefigge di legalizzare paghe da fame, nettamente al di sotto dei livelli salariali del resto della Svizzera. I Verdi del Ticino ritengono inaccettabile che il livello del salario minimo cantonale proposto sia addirittura inferiore a quanto percepito nell’ambito delle prestazioni complementari, perché il lavoro deve essere retribuito in maniera dignitosa e non può e non deve essere sussidiato indirettamente attraverso le prestazioni sociali”.

“Le cittadine e i cittadini ticinesi hanno votato a favore dell’introduzione di un salario minimo dignitoso, lanciando un segnale chiaro a chi continua a perseguire il mero profitto esternalizzando i costi sociali e ambientali del loro agire economico. In molti hanno ritenuto importante che i lavoratori residenti possano competere ad armi pari con i lavoratori provenienti da oltre confine, partendo da minimi salariali che permettano di vivere dignitosamente in Ticino. Evidentemente per Lega, PPD e PLR, sostenere i lavoratori residenti non appare minimamente una priorità”: non si risparmiano, dunque, critiche al triciclo.

“Siamo il cantone con il tasso di workingpoor più alto di tutta la Svizzera, con un tasso di povertà tre volte superiore alla media nazionale. Una situazione inaccettabile che il nostro governo non vuole risolvere, anzi. Invitiamo i parlamentari che oggi sostengono questa soluzione tutt’altro che dignitosa a provare a sopravvivere con uno stipendio di 19 franchi l’ora, immaginando quali e quante potrebbero essere le ripercussioni che una situazione del genere avrebbero su di lui e sulla propria famiglia”, concludono, promettendo che combatteranno la proposta.
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