Politica
16.10.2018 - 11:170

Frapolli, "i motivi del mio sì". Quadri lo attacca, "e Ticino Turismo?"

"Sogno il Ticino del futuro" ha scritto su Facebook il (possibile) candidato, che parla anche dei dubbi. Ma il leghista si preoccupa dell'organo che dirige e della campagna elettorale

BELLINZONA – C’è caos attorno alla lista del PPD: non è un segreto, perché lo hanno fatto capire molto bene, che i due ex presidenti Jelmini e Bacchetta Cattori desiderano rientrare in gioco nonostante la Commissione cerca non li abbia inseriti nei cinque.

Nei prescelti c’è Elia Frapolli, direttore di Ticino Turismo, che su Facebook ha spiegato le motivazioni del suo sì. “Ci ho riflettuto, non ci ho dormito, ci ho pensato su ancora un po'… Ho immaginato cosa potrei portare, ho fantasticato sul Ticino del futuro, ho preso coscienza di tutte le responsabilità che comporta, ho elencato tutti i problemi che potrei incontrare, mi è passato per la testa di non essere all’altezza... Ma poi ho detto si. Io ci sono, mi metto a disposizione per far parte della lista del PPD per il Consiglio di Stato. Perché così funzionano le elezioni democratiche: c’è chi si propone e chi esprime la propria preferenza con il voto. Il sistema ha bisogno di entrambi e allora - con tutta la dovuta umiltà - eccomi qua, a disposizione per una nuova avventura. Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno spronato a intraprendere questa via e grazie anche a coloro che me l’hanno caldamente sconsigliato perché so che entrambi lo dicono per il mio bene”.

Se dal Mattino era stata criticata Zumthor (“la candidatura dell’ex direttrice del quotidiano della Curia sembra un infausto presagio: vuoi vedere che ad aprile il PPD farà la fine del Giornale del Popolo?”), ora Lorenzo Quadri prende di mira proprio Frapolli. Il suo dubbio riguarda le sorti di Ticino Turismo durante la campagna elettorale. 

“Magari l'attenzione andava attirata su un'altra candidatura (ammesso che alla fine verrà confermata dalla direttiva del partito) (dunque non su Zumthor, ndr): quella del direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli. Che fa nascere spontanee un paio di domandine.Chi si occuperà del turismo ticinese (già messo non benissimo) nel mentre che il direttore dell'ATT sarà in campagna elettorale, per se stesso e per il partito? Nei prossimi mesi, grazie al PPD, Ticino Turismo avrà un direttore a metà tempo e in tutt'altre faccende affaccendato? E nel (verosimile) caso in cui Frapolli non dovesse riuscire a scalzare il Beltraministro dalla cadrega, immagina di tornare all'ovile "come se niente fudesse"? Si ricorda che i dirigenti statali (magistrati) che in passato si sono candidati hanno rassegnato le dimissioni. Il comandante delle guardie di confine Mauro Antonini ha invece ritirato la candidatura (per l'ex partitone) qualche settimana dopo averla annunciata”, scrive.

La campagna elettorale, interna ed esterna al partito, è cominciata.

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