Elezioni 2019
05.04.2019 - 18:330

Urne aperte! Gli ultimi appelli dei partiti: "Votateci perchè..."

Domenica si conoscerà il nuovo Consiglio di Stato, lunedì toccherà al Gran Consiglio. Presidenti e rappresentanti chiedono agli elettori un ultimo sforzo e una crocetta

BELLINZONA – I seggi sono aperti. Si passa ai fatti, dopo tanti mesi di campagna elettorale. Negli ultimi giorni, tutti i partiti hanno lanciato un appello finale.


La Lega lo ha fatto attraverso il Mattino, domenica scorsa. “Il secondo seggio leghista in governicchio non è al sicuro! Noi dei sondaggi non ci fidiamo, perché i sondaggi sono solo proiezioni, ipotesi, algoritmi! Ma a contare sono unicamente i voti! Chiaro il messaggio?? (…) Ogni voto conta, ed ogni voto può fare la differenza! Come ha scritto su queste colonne il sindaco di Lugano Marco Borradori, “le partite si giocano fino al novantesimo”! E la nostra partita, dobbiamo giocarla fino a domenica 7 aprile alle ore 12! Tanto più che molti ticinesi ancora non hanno votato! Se abbassiamo la guardia saranno dolori! Perché il rischio, e non sono fantasie, è quello di consegnare questo sfigatissimo Cantone nelle mani della partitocrazia spalancatrice di frontiere! Per cui, altro che “adagiarci”! In questi ultimi giorni dobbiamo darci dentro con tutte le nostre forze, per non farci fregare ad un metro dal traguardo! Ed è vietato disperdere voti. Lo ripetiamo per l’ultima volta: ogni crocetta preferenziale distribuita fuori dalle nostre schede ci indebolisce e fa il gioco degli avversari! Ed in particolare dell’ex partitone, che scalpita per soffiarci il secondo seggio in governicchio!”.

Per il PLR, il presidente Bixio Caprara si è affidato alle pagine di Opinione Liberale. “Nella scorsa legislatura ho visto molti liberali radicali lavorare duramente per riuscire a trasformare le parole in azioni concrete com’è stato il caso per il risanamento delle finanze. Ma per farlo ci si deve sporcare, si deve appunto entrare nel fango, bisogna lavorare. Talune ricette preconfezionate della sinistra, in particolare nella scuola pubblica, sono rimaste tra le nuvole. Noi pensiamo invece sia ora e tempo di tornare con i piedi nel fango a lavorare con profitto a favore delle future generazioni di questo splendido Cantone”.

Il presidente socialista Igor Righini è partito dalla polemica di queste ultime settimane, in cui alcuni liberali hanno chiesto di salvare il seggio del PS, causando un dibattito interno. Su ilmancino.ch ha scritto: “Noi socialisti assumiamo quello che abbiamo fatto e dichiariamo cosa facciamo e ciò che vogliamo fare. Abbiamo lottato e fortemente voluto l’AVS, la riduzione del tempo di lavoro, un’educazione pubblica di qualità e un sistema sanitario efficiente per tutti. Il PS s’impegna per tutte le persone in difficoltà e del ceto medio. Il PS si batte per un salario minimo veramente dignitoso di almeno 20 franchi all’ora. Il PS vuole potenziare le misure per proteggere il mercato del lavoro. Vogliamo la parità salariale fra donna e uomo. I premi cassa malati sono un grande peso per la popolazione, per questo abbiamo lanciato un’iniziativa per ridurre e contenere i premi. Senza la ferma opposizione del PS contro l’aumento delle franchigie, se fosse stato per la volontà dei liberali, gli anziani, gli ammalati e le copie con figli avrebbero dovuto ancora una volta pagare di più per andare dal medico a farsi curare. Ben vengano i voti dei Ticinesi che riconoscono nel PS la capacità di lavorare bene sui temi sociali e ambientali. Sostenete il PS e votate la nostra lista. La vostra scelta non è da buonisti o da crocerossini, ma un voto di responsabilità verso quelle persone che da più di 100 anni il PS rappresenta nei loro interessi. Nei fatti, non a parole”.

Non siamo riusciti a raggiungere il presidente pipidino Fiorenzo Dadò per un appello per i votanti del suo partito, il quale su Facebook ha postato l’immagine di un guerriero con la scritta: “Crediamoci fino in fondo”.

Uscendo dai movimenti di Governo, Piero Marchesi ha così sostenuto, in un video, l’UDC: “Il mio partito negli ultimi quattro anni ha lavorato tantissimo tra la gente, raccogliendo firme per iniziative e referendum ed anche in Parlamento. Vi ricordo i nostri temi principali: ci impegniamo affinchè la Svizzera rimanga la Svizzera, che non sottoscriva nessun accordo quadro. (…) Vogliamo impegnarci per il ceto medio, abbiamo già proposto di ridurre il carico fiscale per esso e gli anziani, vogliamo lasciar loro più soldi nelle tasche. L’argomento forse più importante è il mercato del lavoro: giovani che non trovano posto, lavoratori ultracinquantenni licenziati a favore dei frontalieri. Desideriamo introdurre la preferenza indigena, anche se il Parlamento ha deciso altrimenti pensiamo che la precedenza vada data a chi vive qui. Ultimo tema, la scuola, collegata al mondo del lavoro. (…), valorizzando l’apprendistato. Per il lavoro fatto ci meritiamo questo sostegno che vi chiedo, solo con più UDC saremo capaci di dare le giuste risposte ai cittadini ticinesi”.

Per i Verdi, Michela Delcò Petralli ha esortato ad andare alle urne. “È importante votare! Noi abbiamo il privilegio di vivere in uno stato democratico. Poter esprimere il nostro voto in libertà è una grande ed irrinunciabile conquista. Ma dobbiamo usarla! Lo so che tanti di voi sono delusi, ma ora avete la possibilità di esprimere questa delusione mandando a casa chi vi ha deluso! Votare Verde è importante. Siamo di fronte ad una sfida epocale. Ci vogliono tanti verdi nei legislativi e negli esecutivi. Sono gli unici che, da anni, chiedono misure concrete ed urgenti per combattere il cambiamento climatico. Sono gli unici ad aver capito che occorre una visione a 360 gradi, perché ogni nostra scelta è interconnessa e relazionata alla protezione dell’uomo e dell’ambiente. Una vera politica ecologica non è fatta a macchia di leopardo! Votate i Verdi perché abbiamo bisogno di persone competenti, oneste e lungimiranti!”.

Il Partito Comunista mira a mantenere il seggio in Parlamento. “È stata una campagna elettorale pesante, estenuante quasi, in cui tutti hanno dato quello che potevano per garantire una voce comunista in Parlamento. Ma il lavoro non è mai stato e mai sarà solo elettorale. Nelle istituzioni lavoriamo così come fuori da esse. Ma siamo sotto elezioni ora, e questi 38 candidati hanno lavorato duro per mantenere la voce comunista in Gran Consiglio: una squadra giovane e capace (e agguerrita), il cui obiettivo è mantenere quella voce comunista che ha saputo essere concreta con un solo deputato in parlamento!”.

Nessun appello particolare da parte del Movimento per il Socialismo, rappresentato da Matteo Pronzini.

“Vai a votare è un tuo diritto, nonché dovere. Prima dai un’occhiata al nostro sito”, esorta MontagnaViva, che siede in Gran Consiglio con Germano Mattei.

“Siamo metà della popolazione, dovremmo essere metà di chi prende le decisioni. Più donne, più democrazia”, ha scritto Tamara Merlo, sottolineando che Più Donne è una lista e non un partito.

“Manca davvero pochissimo ed è ora di esprimere il nostro voto come cittadini, come sovrani del nostro Paese!Stanchi dei soliti partiti?! Scegliete Spazio ai Giovani, lista 18 e portateci in alto”, posta Spazio ai Giovani. In corsa anche altri movimenti, quali per esempio Lega Verde. La scelta c'è davvero per tutti!

Potrebbe interessarti anche
Tags
ps
lavoro
parlamento
stato
voto
consiglio
seggio
partiti
ogni
comunista
© 2019 , All rights reserved