WAS Capitals
4
ANA Ducks
1
3. tempo
(1-0 : 2-0 : 1-1)
ARI Coyotes
2
LA Kings
0
1. tempo
(2-0)
WAS Capitals
NHL
4 - 1
3. tempo
1-0
2-0
1-1
ANA Ducks
1-0
2-0
1-1
1-0 PANIK
1'
 
 
2-0 OVECHKIN
27'
 
 
3-0 STEPHENSON
40'
 
 
4-0 VRANA
46'
 
 
 
 
54'
4-1 STEEL
1' 1-0 PANIK
27' 2-0 OVECHKIN
40' 3-0 STEPHENSON
46' 4-0 VRANA
STEEL 4-1 54'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 19.11.2019 03:34
ARI Coyotes
NHL
2 - 0
1. tempo
2-0
LA Kings
2-0
1-0 GARLAND
4'
 
 
2-0 STEPAN
15'
 
 
4' 1-0 GARLAND
15' 2-0 STEPAN
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 19.11.2019 03:34
Elezioni 2019
21.10.2019 - 11:530

"Ora rischia Cassis. I vincitori? Gysin, Chiesa e Farinelli. Romano salvato dai Verdi Liberali"

Anche Fabio Pontiggia ha commentato il voto, soffermandosi sulla Verde: "Per lei una solare rivincita interna sui personaggi che avevano fatto fino all’altro ieri il bello (poco) e il brutto (tantissimo) tempo nel partito: Savoia prima, Denti poi"

BELLINZONA - “L’onda verde, che ieri ha investito gli altri partiti, rischia così di trasformarsi in uno tsunami per il Canton Ticino e per il Partito liberale radicale”: ne è convinto Fabio Pontiggia, nel suo editoriale per il Corriere del Ticino. e perché? A rischiare, a suo avviso, potrebbe essere Ignazio Cassis, dato che i Verdi, dopo la crescita senza precedenti nel panorama svizzero, potrebbero voler entrare in Consiglio Federale.

L’analisi di Pontiggia non differisce molto da quella di Caratti su La Regione. I vincitori a suo avviso sono, ovviamente. Greta Gysin e Marco Chiesa, oltre ad Alex Farinelli, definito “un sole” in una giornata grigia in casa PLR.

Alla verde dedica un lungo paragrafo di lode: “Per Greta Gysin c’è stata anche la solare rivincita interna sui personaggi che avevano fatto fino all’altro ieri il bello (poco) e il brutto (tantissimo) tempo nel partito: Savoia prima, Denti poi, con i loro protagonismi e personalismi, i cambiamenti di casacca, le liti, le fratture, le difficoltà di una dirigenza frammentata, quasi priva di supporto e di entusiasmo. La neoeletta ha subito quelle vicissitudini, si è fatta da parte, senza covare o senza esternare rancori, ha atteso il momento giusto. E ha sfondato. A chi ieri le poneva domande molto precise, ha risposto in modo chiaro, trasparente e sempre cortese. È raro sentire oggi un politico che non svicoli”.

Elogi anche a Chiesa, che ha ottenuto una votazione “personale incredibile” mentre l’UDC a livello nazionale perdeva. 

Vicina a quello di Caratti anche il commento per quanto concerne Lega e centro. “Il movimento di via Monte Boglia esce con le ossa rotte da queste elezioni: perso il seggio di Roberta Pantani al Nazionale, relegato addirittura in sesta posizione Battista Ghiggia nella corsa agli Stati. La polemica sulle 13 frontaliere assunte dal suo studio legale in passato è stata esiziale. I primanostristi non glielo hanno perdonato. L’incoerenza si paga anche lì. La coerenza invece premia (vedi Chiesa). Il ballottaggio sarà però una vera incognita. Come voteranno i leghisti?”, si chiede.

“Tra i perdenti di ieri c’è la congiunzione al centro, sebbene il PPD abbia conservato il seggio per il rotto della cuffia. Alleanza PLR-PPD perdente anche perché a salvare Marco Romano, sopravanzato da Fabio Regazzi, sono stati gli 8.287 voti dei Verdi liberali: senza queste briciole l’ottavo mandato sarebbe andato alla Lega. Il PPD sorride, anche se lascia sul campo quasi due punti percentuali. Piange invece il PLR: dal 23,7% del 2015 al 20,5% (minimo storico) e soprattutto Giovanni Merlini a rischio per il seggio agli Stati, mai perso dai liberali. Una parte della base non ha digerito la congiunzione con i popolari democratici, condotta in porto con un’operazione verticistica”, spiega.

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